La Chiesa e la comunicazione nel post Covid-19: è il tema della riflessione di Giovanni Tridente, Docente di comunicazione presso la Pontificia Università della Santa Croce.Tre i fronti su cui la Chiesa è chiamata ad impostare il lavoro comunicativo del futuro: vicinanza, fiducia e vocabolario
Che ne sarà delle scuole paritarie? Le vedremo riaprire tutte a settembre, o quante dolorose chiusure dovremo contare? Nel mare di problemi che affliggono la scuola, potrebbe sembrare una questione secondaria. In fondo ancora non si è capito bene quando si tornerà in classe, né dove e come saranno organizzate le aule e – ad ascoltare i dati della Cisl – non è chiaro nemmeno dove si troveranno gli insegnanti per coprire i vuoti in organico.
L’analisi di Tuttoscuola nella sua newsletter interamente dedicata al Piano 2020-2021. “La scuola è ora a una svolta: riformarsi coraggiosamente o accontentarsi di razionalizzare l’esistente“. Tenendo anche conto di un dato importante: tra 10 anni ci saranno un milione e 300 mila studenti in meno
Una parte dell’uomo, rimasta sana e verginale, agogna il silenzio, il raccoglimento, la quiete. Molti ambirebbero un tempo di quarantena ogni anno (ignorando che la cosa sarebbe loro già possibile almeno per qualche giorno andando a fare un corso di esercizi spirituali), perché oggi più che mai è risultato troppo stridente il contrasto tra il caos, il rumore, lo stress e la fretta abituali, e la quiete del lockdown, con il recupero di parti importanti di sé che ha comportato
Dopo la morte di George Floyd anche in Africa ci sono state mobilitazioni e presidi. Ma nel continente africano e in Medio Oriente esiste un razzismo che non è riconducibile al cosiddetto “privilegio bianco”
Laico e, come si definisce lui stesso, agnostico, Cristiano è attirato dalla figura di Francesco perché il pontefice non sta operando solo per il bene dell’istituzione ecclesiale in sé, ma per quello dell’umanità intera.
Complice anche il periodo estivo, il desiderio di tutti è di voltare pagina e potersi permettere chi di riprendere a lavorare, chi di godersi i primi giorni di vacanza.
La grande colpa dell’uomo non sono le sue cadute. La grande colpa dell’uomo è che può ricominciare in ogni momento e non lo fa.(Martin Buber)