Brexit, scontro a Westminster. Stuart (politologo): sta vincendo il populismo

Politica "tribale", partiti allo sbando,mancanza di una costituzione scritta, Paese profondamente diviso: Mark Stuart, docente di politica e relazioni internazionali all’Università di Nottingham, analizza per il Sir la convulsa fase che sta agitando la Camera dei Comuni e l'attività del governo presieduto da Boris Johnson. Possibile ricorso anticipato alle urne. "Ci stiamo avviando verso una rottura con l’Ue, il 31 ottobre, e sto facendo provviste di cibo preparandomi al peggio"

Tornare a Lampedusa… I morti nel Mediterraneo, le migrazioni e i muri d’Europa

Il Mare Nostrum, trasformato in cimitero, dovrebbe essere un monito per la politica degli Stati europei. L'attualità delle parole di Papa Francesco, pronunciate sull'isola italiana dopo l'ennesima strage: “Ho sentito che dovevo venire qui oggi a pregare, a compiere un gesto di vicinanza, ma anche a risvegliare le nostre coscienze perché ciò che è accaduto non si ripeta”. Serve una nuova strategia comunitaria per affrontare i flussi che giungono da Africa e Medio Oriente

80 anni della Seconda guerra mondiale: il nemico è ancora il totalitarismo

Due totalitarismi innescano la guerra, che era cominciata tra Giappone e Cina, in Europa: nazisti e sovietici che il 1 settembre invadono e poi si spartiscono la Polonia. Ed è stato un grande polacco, che aveva vissuto l’oppressione dei due totalitarismi e scrivere, alla fine della “guerra fredda”, nell’enciclica Centesimus Annus (n. 46) che “una democrazia senza valori si converte in un totalitarismo aperto oppure subdolo, come insegna la storia”. Che non è maestra di vita, ma qualcosa può insegnarci. Sì, il monito è sempre quello: in questa terza guerra mondiale a pezzi, il nemico è ancora il totalitarismo, le sue forme “aperte”, ma soprattutto quelle “subdole”. Quelle del tempo presente, anche qui, davanti ai nostri occhi, nel nostro vissuto quotidiano

Crisi di governo, nuovo incarico a Conte. Pombeni: “Il sovranismo è un mito che non è mai esistito”

Con uno sguardo alla cronaca politica e uno alla storia, proviamo a rileggere le vicende dell’agosto politicamente più imprevedibile della vita della Repubblica. Parla Paolo Pombeni, storico e analista politico di grande autorevolezza ed esperienza: “La sfida che Conte ha davanti è quella di riuscire a trasferire l’esperienza internazionale nella gestione dei rapporti politici interni. Si tratta di una sfida molto impegnativa. Persino un personaggio come Prodi, che a livello internazionale ha raggiunto i massimi livelli e ha acquisito un profilo che gli viene ancora riconosciuto, in politica interna ha incontrato scogli talvolta insuperabili”