“Spencer”, del regista cileno Pablo Larraín, è un racconto tra realtà e fiaba triste sulla principessa Diana, colta nel momento in cui matura la decisione di allontanarsi dalla Casa Reale. Nel ruolo un’intensa e convincente Kristen Stewart, che si incammina con decisione verso una possibile Coppa Volpi (e non solo). Ancora, al Lido sbarca il kolossal d’autore “Dune” firmato dal canadese Denis Villeneuve, che porta il suo sguardo ricercato sul mondo fantascientifico ideato negli anni ’60 da Frank Herbert
A partire da lunedì 13 settembre, il biglietto dell’autobus per i cittadini over65 residenti in dodici Comuni della cintura urbana costerà 2,20 euro (anziché 3), come per gli abitanti in Comune di Padova. I costi della tariffa agevolata saranno coperti dalla Provincia di Padova. Lo ha annunciato il presidente dell’amministrazione provinciale Fabio Bui.
Dodici bimbi adolescenti con apparecchiatura per ventilazione parteciperanno a un corso/progetto per raccontare la loro Vita attraverso il disegno e, in particolare, il fumetto. Saranno dotati di IPad e da remoto seguiranno un corso accompagnati da un disegnatore/fumettista professionista e da uno psicologo.
Assunta Legnante, dopo gli ori di Londra e di Rio, si deve “accontentare” della medaglia d’argento, superata dell’uzbeka Safiya Burkhanova, dodici anni più giovane di lei. Ma la giornata porta anche l'argento del nuoto di Stefano Raimondi nei 200m misti e i bronzi di Ndiaga Dieng nella finale dei 1500 metri piani e di Federico Mancarella nel kayak
La Marmolada si consuma troppo velocemente. La conferma arriva dalle misurazioni annuali condotte sulla fronte del ghiacciaio da geografi e glaciologi dell’Università di Padova: sui 9 segnali frontali si registra un arretramento medio di oltre 6 metri rispetto allo scorso anno, il volume perduto in cent’anni arriva quasi al 90%. Per sensibilizzare sul problema il museo di Geografia dell'Università di Padova dal 2019 porta avanti l’iniziativa “Misuriamo assieme il ghiacciaio della Marmolada”.
Primo giorno di gara alla 78a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia con due titoli che battono bandiera Netflix. Anzitutto “È stata la mano di Dio” scritto e diretto da Paolo Sorrentino – il primo dei cinque autori italiani del Concorso –, opera che ci riporta alla Napoli dei primi anni ’80, colta nell’entusiasmo quasi incontenibile per l’arrivo del campione Diego Armando Maradona; un racconto di formazione dai non pochi echi felliniani. E ancora, il western esistenziale “The Power of the Dog” firmato dalla regista neozelandese Jane Campion, che torna in gara al Lido dopo vent’anni. Protagonista è un magnetico Benedict Cumberbatch. Il punto Cnvf-Sir dalla Mostra sulle proiezioni di giovedì 2 settembre.
A Londra e Rio era stata la gara di Alex Zanardi insieme a Vittorio Podestà e Luca Mazzone. A Tokyo in strada con quest’ultimo ci sono Diego Colombari e Paolo Cecchetto e il risultato è ugualmente trionfale
Finalmente Venezia! Giunta alla sua 78a edizione, la Mostra del cinema della Biennale di Venezia alza il sipario in maniera scintillante, nonostante soffi ancora forte la minaccia del Covid-19. È però la prima Mostra al tempo del vaccino e del Green Pass, e questo dovrebbe rendere tutto più facile. Al via dunque da oggi mercoledì 1° settembre la competizione che porterà al Leone d’oro, assegnato sabato 11, dalla giuria internazionale presieduta dal regista sudcoreano Bong Joon Ho; accanto a lui, tra i giurati, ci sono la vincitrice di Venezia77 Chloé Zhao (“Nomadland”) e l’autore italiano Saverio Costanzo. Ventuno sono le opere in Concorso, tra cui ben cinque italiane: “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino, “Qui rido io” di Mario Martone, “Il buco” di Michelangelo Frammartino, “Freaks Out” di Gabriele Mainetti e “America Latina” di Damiano e Fabio D’Innocenzo.
Nell’ottava giornata di gare la squadra azzurra incrementa ancora il bottino con altre 5 medaglie. Oro per Fantin nel nuoto, poi un argento e tre bronzi: fra questi, quello della squadra femminile di tennistavolo, decimo sport a salire sul podio. Totale a quota 48