Videogiochi accessibili. Anche il gaming ora è inclusivo

Il divertimento per tutti è assicurato. Grazie ad audiogiochi per ciechi e ipovedenti, a videogiochi accessibili per parlare di diversità e a un’escape room (online e da tavolo) che utilizza la comunicazione aumentativa alternativa per favorire l’integrazione di chi ha problemi cognitivi. Articolo pubblicato sulla rivista SuperAbile Inail

La delicatezza del velo che avvolge la parrocchia di San Bellino: il murale di Yama oltre i suoi dogmi

In occasione della seconda edizione di Super Walls, la Biennale di street art, l'artista Yama ha portato la sua arte in una nuova dimensione. Da sempre attento alla tridimensionalità e ai giochi di prospettive, il suo ultimo lavoro va oltre il lettering del graffitismo puro per abbracciare una nuova dimensione delicata e perfettamente coerente con il luogo che lo ospita 

Sfratti. Il prefetto Grassi: «Contemperare il principio di legalità con la tutela delle persone socialmente più svantaggiate»

In vista della graduale ripresa delle esecuzioni degli sfratti in casi di morosità prevista dal decreto legge 41/2021 (Decreto sostegni) il prefetto di Padova Raffaele Grassi ha incontrato: il presidente del Tribunale, il Sindaco e l’assessore alle politiche sociali di Padova, i vertici delle Forse dell’ordine, il presidente dell’Atea e i rappresentanti di Sunia, Sicet, Uniat, Unione inquilini, Confedilizia, Asppi, Federproprietà e Uppi.

Raffaella Carrà: Bernardini (Rai), “ha mantenuto il distacco dal suo personaggio, donna risolta e serena con se stessa”

“Mi ha sempre colpito molto l’etica del lavoro di Raffaella Carrà, il fatto che lei non coincidesse con il suo personaggio”. In altre parole “Maria Roberta Pelloni era più importante di Raffaella Carrà, suo nome d’arte”: così Massimo Bernardini, tra i giornalisti e conduttori italiani più noti del piccolo schermo, ricorda al Sir Raffaella Carrà, morta oggi all’età di 78 anni.

Raffaella Carrà, addio a un’icona nazionale

Raffaella è stata un personaggio internazionale, certo, legata a brani e trasmissioni più leggere, da Canzonissima a Milleluci con Mina, da Fantastico (con Gigi Sabani altri miti del calibro di Corrado e Renato Zero) a "Carramba! Che sorpresa", prima di andarsene, poche ore fa. Senza clamore, e lasciando molti nel dolore e nel rimpianto. E non sono state parole di maniera. Raffaella Carrà ha rappresentato l’equilibrio che ha accompagnato periodi difficilissimi della nostra storia, anni di piombo e delitto Moro compresi, in cui l’apparizione televisiva non era espediente per l’esibizione trasgressiva fine a se stessa, ma una sorta di continua mediazione in progress verso la cosiddetta modernità. Un’icona assoluta e baciata dal dono della misura pur nel sorridente e inevitabile viaggio mediatico verso la modernità.