Giornata della memoria, giornata di impegno

Il Parlamento europeo ha celebrato la Giornata internazionale della memoria dell'Olocausto con una cerimonia virtuale, 76 anni dopo la liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz il 27 gennaio 1945. “Quello che è successo nelle fabbriche della morte disseminate nello spazio europeo, ci chiama alla responsabilità e ci impone l’obbligo di vigilare e di tenere viva la memoria. Come ha scritto Primo Levi, «se comprendere è impossibile, conoscere è necessario»” così  il presidente del Parlamento Europeo,  David Sassoli, all'Aula, oggi 27 gennaio 2021, celebrando la "Giornata della memoria"

Troppe ore, ansia e stress. Chi lavora da casa va tutelato

Dallo scoppio della pandemia di Covid-19, il lavoro da casa è aumentato del  30% e questi lavoratori hanno più del doppio delle probabilità di lavorare oltre le 48 ore settimanali massime previste rispetto a chi lavora in azienda. Non solo: la combinazione di orari di lavoro prolungati e di maggiori sollecitazioni sui lavoratori ha visto crescere i casi di ansia, depressione, esaurimento e altri disturbi fisici e mentali. Data la situazione, il Parlamento europeo chiede una legge che garantisca ai lavoratori il diritto alla disconnessione digitale senza incorrere in ripercussioni negative da parte dei datori di lavoro. 

24 gennaio. Giornata mondiale dell’educazione dedicata alla “Covid-19 generation”

La Giornata Mondiale dell'Educazione, 24 gennaio, quest'anno non può che occuparsi dei tanti bambini e ragazzi, 1,6 miliardi in tutto il mondo, che hanno vissuto la più grande interruzione dei sistemi educativi della storia. SOS Villaggi dei Bambini ricorda il suo impegno per i più fragili tra i giovani, quelli che vivono fuori dalla famiglia di origine, che l'Organizzazione sostiene nel percorso scolastico ma anche in quello della formazione continua e professionale, con un grande obiettivo: il loro benessere e la loro autonomia.

Pesticidi in aumento nelle acque italiane

A fine dicembre ISPRA ha pubblicato il suo rapporto 2020 sui pesticidi nelle acque in Italia basato su dati del 2017 - 2018. Dall’indagine è emerso che nelle acque superficiali la percentuale di punti con presenza di pesticidi è  aumentata di circa il 25%, in quelle sotterranee di circa il 15% e, come in passato, alcuni livelli di contaminazione risultano più diffusi nella pianura padano-veneta.