“Chiamati a insegnare”. Ecco il XXII Rapporto sulla scuola cattolica italiana. Focus sui docenti

In Italia 7.812 istituti (-134 rispetto all’anno scorso), oltre la metà al nord, 542mila alunni, di cui 8.495 con disabilità e oltre 33mila non italiani. Netto divario nord-sud. 50.613 insegnanti, il 61,8% credente e praticante. Ecco alcuni dati del XXII Rapporto sulla scuola cattolica in Italia realizzato come ogni anno dal Centro studi per la scuola cattolica (Cssc) della Cei, e intitolato “Chiamati a insegnare”. Sono infatti i docenti i protagonisti di questa edizione. Sergio Cicatelli, coordinatore scientifico afferma: «la formazione dei docenti è cruciale per qualità progetto educativo». E mons.Mariano Crociata, presidente Commissione episcopale per l'educazione cattolica, la scuola e l'università: «la cura educativa degli alunni presume una solida formazione culturale e umana insegnanti».

Gigi Proietti e Stefano D’Orazio. L’attore, il batterista e la sapienza nell’arte

La scomparsa di Gigi Proietti e di Stefano D’Orazio, tutti e due figli di Roma. L’attore e il batterista hanno adempiuto ad una missione delicatissima, quella di trasmettere valori, emozioni, amore alla gente senza farsi idoli o demoni, il che capita sempre più spesso in quelli che dovrebbero essere mezzi di comunicazione civile e costruttiva. Proietti ha saputo usare il suo talento sempre in modo propositivo, D’Orazio, insieme ai Pooh, ha portato l’impegno e la narrazione del dolore nella canzone solo apparentemente “popolare”

Ai lavoratori un aiuto dalla SURE

L’Europa sta fronteggiando una crisi sanitaria ed economica senza precedenti dal dopoguerra. In Italia, più di 3 milioni di famiglie hanno visto il loro reddito dimezzarsi e il 50% delle imprese sono a rischio chiusura, con centinaia di migliaia di lavoratori che potrebbero perdere il posto. L’Unione europea ha messo in campo strumenti straordinari per far fronte alla crisi e far ripartire l’economia.

Scuole aperte. L’appello di un medico sui danni della Dad

Appello di Stefano Vicari (Bambino Gesù): «Dalla Cina i primi studi sull'effetto del lockdown: aumentano disturbi del sonno e irritabilità. I nostri giovani pazienti trascorrono 4 ore in più al giorno sul letto o con il tablet. Avremmo dovuto formare le insegnanti, la paura del contagio è una delle ragioni della chiusura. Ma l'impatto della scuola sulla mortalità è dell'1%».

Residenza per anziani. Tornano le limitazioni alle visite dei familiari

Ritornano, nelle residenze per anziani, le limitazioni alle visite dei familiari degli ospiti per evitare il pericolo di contagio. Alla residenza Santa Chiara, una delle Rsa della Civitas Vitae Angelo Ferro, la direzione ha comunicato questa decisione ai parenti dopo i tamponi rapidi eseguiti sui lavoratori, che hanno imposto un ulteriore accertamento. Visite sospese, per precauzione, anche alla struttura della Fondazione Oic di via Nazareth e per i familiari degli ospiti della Fondazione Santa Tecla di Este.

Al via un ciclo d’incontri per la didattica in emergenza. Primo appuntamento il 5 novembre

La nuova fase dell'emergenza sanitaria ha cambiato di nuovo la pianificazione dei percorsi didattici e gli orari nelle classi nelle scuole, oltre agli arredi e all'uso degli ambienti funzionali, come i laboratori e gli spazi comuni. Gli insegnanti e i dirigenti scolastici sono obbligati ad una nuova configurazione didattica, cercando di diversificarla, per dare ascolto ai differenti bisogni degli studenti. In questo contesto di emergenza il Movimento Piccole Scuole Indire ha organizzato un ciclo di webinar per supportare i dirigenti scolastici e gli insegnanti. Si inizia il 5 novembre ore 17.