A Padova il primo centro per teleriabilitazione per bambini con disturbi del neurosviluppo

Nei giorni più difficili dell’emergenza coronavirus il Centro medico di Foniatria – Casa di cura Trieste , convenzionato con il sistema sanitario nazionale, non si è mai fermato e si è organizzato per offrire continuità assistenziale a tutti i pazienti. Diventando così il primo centro nel Nord Italia ad aver attivato la riabilitazione a distanza dedicata ai bambini con disturbi dell’apprendimento e del linguaggio, dello spettro autistico o con altre disabilità del neurosviluppo.

Inaugurato il centro diurno “Archimede” presso il padiglione 3 del Complesso ai Colli

Inaugurato, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità e servizi sociali, la nuova sede del centro diurno “Archimede”, servizio semiresidenziale gestito direttamente dall’Ulss 6 Euganea che accoglie adulti con disabilità psicofisica e sensoriale le cui potenzialità residue non consentono forme d’integrazione lavorativa protetta o percorsi di filiera in cooperative sociali.

“Emozioni in quarantena”, con il Covid a rischio l’apprendimento dei più piccoli

Una ricerca dell'Unicusamo evidenzia le carenze subite durante il lockdown dai bambini tra i 3 e i 6 anni: rallentamento nello sviluppo sociale, linguistico e cognitivo. Ora “occorrono nuovi metodi d’insegnamento”. Occorre recuperare quanto perso durante il lockdown, in termini di socializzazione, linguaggio e corporeità, ad esempio. Per il ritorno sui banchi dunque gli insegnanti dovranno ricorrere a tecniche didattiche che riportino al centro l’educazione formativa, l’alfabetizzazione emotiva e le risorse resilienti.

Rientro a scuola: quanti spazi mancano? Ci sono 15 mila plessi dismessi

Il ministero invia un questionario ai presidi, da compilare entro il 1 agosto, per rilevare, a livello nazionale e alla data attuale, il fabbisogno di ulteriori spazi necessari alle istituzioni scolastiche. Anief: «Iniziativa positiva ma tardiva. A questo punto, recuperare scuole dismesse negli ultimi 12 anni». Non è però solo questione di spazi: una volta appurati gli spazi aggiuntivi, sarà indispensabile passare con sollecitudine alle nomine in ruolo.