Cittadinanzattiva. Ecco il report dell’indagine sulla didattica a distanza

Didattica a distanza: ecco il punto della situazione grazie ad una indagine di Cittadinanzattiva. Un questionario cui hanno risposto 1245 persone. Il 92% delle scuole ha attivato la DAD, con lezioni su varie piattaforme, ma resta aperte la questione dell'esclusione di tanti studenti a causa di mancanza di strumentazione, condivisione di un dispositivo con altri familiari, inadeguata o assenza di connessione. E l'esclusione riguarda scuole di tutta Italia, dal Nord al Sud. Oltre ai dati anche diverse proposte per la riapertura delle scuole e per la Didattica a distanza. Nel report completo anche un interessante capitolo dedicato alla fascia 0-6 anni, con la cosiddetta "didattica della relazione".

Disabilità e assistenza, distanziamento non obbligatorio

Suscita polemiche l'articolo 9 dell'ultimo Dpcm sulle riaperture. Barbieri: «Scopro di essere stato fuori legge fino a ieri». Bonanno: «La legge non esiste se l'assistenza viene erogata dal famigliare. Il caregiver non interessa». E poi c'è il problema della tutela della salute: »Test e tamponi per disabili, familiari e operatori. O il rischio sarà alto».

Dio assume le nostre dimensioni. Siamo fatti per stare con Lui

Immaginare, supporre, calcolare, inventare linguaggi nuovi, interpretare, andare al di là di ciò che conosciamo come consueto, conosciuto, ragionevolmente accettabile. Se fisicamente rientriamo in tutto e per tutto nel regno animale, accanto agli altri esseri viventi, l’intelligenza di cui siamo portatori – non gli unici, ma i più dotati – ci distingue da tutto ciò che ci circonda.

Di nuovo tutti negativi i tamponi sugli ospiti e gli operatori della Fondazione Santa Tecla

Il test era già stato effettuato ad aprile su circa 400 persone, sempre con esiti negativi. Secondo la Fondazione, questi risultati premiano l’impegno di tutti e i sacrifici anche degli anziani che per settimane non hanno ricevuto le visite dei loro cari. Ma la vicinanza agli ospiti della casa è arrivata da tutta la comunità atestina, con una lavatrice a ozono donata grazie alla campagna “Aiutiamo chi lavora per la nostra salute”, le mascherine donate dalla squadra di rugby e le orchidee e i gerani che avrebbero dovuto essere esposte a “Este in fiore”