Da alcuni anni in occasione del 5 dicembre, Giornata mondiale del suolo, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) pubblica il rapporto annuale su consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici.
Questa settimana mi macchio di due peccati: la scarsa originalità, perché ne stanno parlando tutti e la ripetitività, perché già la scorsa settimana ne avevo parlato come “auto-ottundimento”. Ma la notizia c’è.
Vivere è anche condividere. E cosa c’è di più unificante delle tradizioni per condividere? Quello che siamo è frutto di quel bagaglio di ritualità, memoria e storia, che convergono sotto il tetto unico delle “tradizioni” che si rigenerano grazie alla ritualità delle nostre abitudini. Se ciò non avvenisse, si smorzerebbe lo spirito che alimenta le tradizioni medesime.
Quale sarà il prossimo smartphone? Quale oggetto è destinato a entrare nell’immediato futuro delle nostre vite per rivoluzionarle con un impatto paragonabile a quello provocato, una quindicina di anni fa, dai cellulari con lo schermo touch sempre connessi ad internet?
Dall’animazione Disney “Oceania 2”, nelle sale dal 27.11, al film sul teologo medievale Gioacchino da Fiore, “Il monaco che vinse l’Apocalisse”, in uscita il 05.12
Il coraggio che spinge a rompere gli steccati. È la linea tematica che unisce i titoli in uscita della settimana. Al cinema l’atteso ritorno di un cartoon Disney che negli ultimi anni ha conquistato un’ampia platea: “Oceania 2” con protagonista la giovane Vaiana. In sala c’è anche il dramma “Piccole cose come queste” di Tim Mielants, dal romanzo di Claire Keegan.Infine, su Sky e Now il thriller poliziesco “La coda del diavolo” di Domenico De Feudis
Ascoltando la radio in queste ultime settimane, sicuramente è capitato di imbattersi almeno una volta in una canzone degli 883 e già alle prime note riaffiorano svariati ricordi e tanta nostalgia.