Città svuotate, stabilimenti chiusi o costretti a chiudere, famiglie segregate in casa per limitare i contagi.
Lo scenario di questi giorni è inedito sotto tutti i punti di vista ma lo è anche da un punto di vista economico: le banche centrali sono in difficolt, governi impacciati e i mercati isterici.
Una tempesta perfetta? Forse, sicuramente l’avvio di una nuova epoca.
Due persone sorprese nella stazione ferroviaria di Padova in possesso di stupefacenti. denunciati dalla polizia di stato anche per la contravvenzione ai Dpcm 8 e 9 marzo 2020
Si giocherà dall'11 giugno, prima partita a Roma, all'11 luglio, finale a Londra, 2021, causa Coronavirus, ma almeno a porte aperte. Negli almanacchi sarà ricordato come Euro 2021, inevitabilmente riorganizzato per dare priorità ai campionati nazionali e alle coppe europee ancora in corso: l'ipotesi è giocate Serie A e altri tornei fino al 30 giugno, ma sono date molto incerte.
Ci siamo: è iniziata l’ era della natura ammalata. Appena un paio di anni fa ancora non volevamo credere a una scienza che ci pareva fantascienza quando indicava che presto il clima alterato avrebbe colpito i nostri raccolti, sradicato foreste, o devastato un porto in Liguria, e altrove avviato conflitti e migrazioni. E non ci siamo neanche accorti che la stessa scienza ammoniva sui forti pericoli sanitari causati dal degrado ambientale.
Una rubrica quotidiana sui social del Ministero con il racconto delle esperienze messe in campo dalle scuole. Facebook, Instagram e anche un canale Telegram con racconti e contenuti utili. Tante esperienze da raccontare, dai gemellaggi fra istituti per lo scambio di buone pratiche ai ragazzi di Vo' Euganeo che fanno lezione di coding insieme ai compagni di altre regioni, dai pc dati in comodato d'uso gratuito alle famiglie più bisognose alla radio della scuola.
L'ultimo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri contiene, tra l'altro, tre misure che riguardano direttamente la disabilità: lavoro e permessi (congedi parentali e legge 104), chiusura dei centri diurni e prestazioni domiciliari. Per Fish e Fand va bene. I caregiver: «Siamo abbandonati e senza forze»
Sono una delle parti più fragili della popolazione e in questo momento di emergenza nazionale (e non solo) necessitano di un’attenzione che vada al di là della normale diligenza. Stiamo parlando degli oltre 30mila anziani veneti ricoverati nelle case di riposo, che in questo momento devono convivere con una situazione a dir poco drammatica: da una parte l’impossibilità di incontrare familiari e parenti, dall’altra la paura di un contagio e quindi di un focolaio improvviso che, in una struttura di questo tipo, potrebbe trasformarsi in vera e propria tragedia.
Ogni kit, preconfezionato, è composto da una giacca impermeabile con cappuccio, un pantalone impermeabile, due paia di scarpe in gomma, un paio di calze, una mascherina Fpp3; sono inoltre presenti anche un copricapo, un telo doccia, una giacca e un pantalone, tutti in tessuto non tessuto.