Le scuole restano chiuse nelle zone rosse. Non solo, anche le attività didattiche e curriculari delle università e delle istituzioni AFAM italiane. Fino al 15 marzo attività dunque sospese. Le scuole sono chiuse solo per gli studenti, l'accesso infatti è consentito a docenti (su chiamata), dirigenti e personale Ata, personale amministrativo, tecnico e ausiliario di istituti e scuole. Si fa sempre più urgente quindi attivare l' e-learning e la didattica a distanza
Il Coordinamento italiano insegnanti di sostegno scrive alla Ministra Azzolina. «Irrinunciabili tanto gli interventi pedagogico-didattici quanto i supporti socio-sanitari. Si attivi assistenza a domicilio per garantire autonomia e comunicazione». Purtroppo la didattica a distanza non è accessibile per molti alunni e alunne con disabilità per i quali si stanno determinando condizioni di disparità, fino a vere e proprie forme di discriminazione, lesive del diritto allo studio.
Chiese e chiose. Confronto acceso – se non vero, verosimile – tra un gruppo di preti sul celibato sacerdotale. Tra quello che "dicono i libri" e molte sollecitazioni interessanti
Cresce la preoccupazione per i giochi olimpici di Tokyo, previsti a partire dal prossimo 24 luglio. Dopo le recenti dichiarazioni del Comitato olimpico internazionale su un'eventuale ipotesi di cancellazione
La didattica a distanza è realtà collaudata negli enti di formazione professionale, all'ituto Salesiano San Marco è ‘Apple Distinguished School’, grazie ad uno speciale ed esclusivo accordo con Apple che fornisce gli strumenti all’istituto (gli iPad per docenti e studenti) e utilizza la piattaforma Google Classroom. Ma anche negli enti formativi Cnos, Dieffe e Enaip l’e-learning riesce a garantire qualità e normalità ai ragazzi che devono continuare la loro attività scolastica.
Istituti scolastici chiusi, intere comunità in quarantena, moltissimi genitori e studenti impauriti. L'emergenza coronavirus mette il mondo della scuola italiana di fronte a una sfida molto difficile. Come garantire un'offerta didattica continua e di qualità in uno scenario simile? Dal 2014 è attiva la rete delle ‘Avanguardie educative’.
Due guantoni e una pallina da baseball. Oppure un pallone da pallavolo. Senza “diamante” o palazzetti dello sport, ma sull’asfalto con in mezzo la camionetta stabile della polizia a ricordare quel limite invalicabile. Tanto basta nella zona rossa di Codogno per spingersi oltre l’irreale mondo generato dal coronavirus.
Una presenza costante, sicura e attenta, che squarcia il velo della solitudine nella vita quotidiana di tante persone anziane. E’ l’impegno dei volontari della Caritas della parrocchia dei Santi Prosdocimo e Donato di Cittadella, guidata dall’arciprete don Luca Moretti. Il gruppo è coordinato dal vicario parrocchiale don Davide Galiazzo, insieme ai volontari Mariaiole Lagonia e Pietro Ventura.