Sappiamo bene quanto il calcio sia un fenomeno estremamente popolare e per quanti italiani rappresenti una formidabile opportunità si svago e di “passione” collettiva. In alcuni frangenti legati alle imprese della Nazionale è diventato persino lo spunto per un patriottismo festoso e trasversale. Proprio per questo dal mondo del calcio poteva venire un segnale di unità in un momento in cui di questo valore l’Italia ha un enorme bisogno. Così non è stato, finora. Ma è sempre possibile recuperare
Sarà stato il vento, sarà stata la pioggia, sarà stato l’effetto paralizzante del coronavirus ma pare che, almeno nelle zone meno urbanizzate della pianura padana, polveri sottili e pm10 siano un po’ calati. Quello che è certo è che la Cina ha “beneficiato” delle restizioni imposte per contenere il coronavirus: dai dati a disposizione della Nasa e dell’ESA (agenzia Europea), l’inquinamento industriale e civile prodotto da combustibili fossili, da riscaldamento e da autoveicoli, si è drasticamente ridotto. Chissà da noi come inciderà il fermo di 15 giorni di molte attività che comportano soprattutto lo spostamento: chiuse scuole, chiese e biblioteche, niente cinema e teatro, niente stadio ed entrate ai musei (forse) contingentate.
Il prefetto Renato Franceschelli e il questore di Padova Paolo Fassari hanno incontrato il personale delle forze di polizia dislocato nei check point che cinturano l’accesso al comune di Vo Euganeo a salvaguardia della sicurezza e della salute dei cittadini
Sono 50 i ricercatori “precari” che negli ultimi giorni di dicembre 2019 hanno firmato un contratto a tempo determinato di 5 anni rinnovabili presso l’Istituto Oncologico Veneto di Padova (Iov) e altri cinquanta saranno assunti attraverso un nuovo bando che sarà pubblicato in questi giorni.
Nonostante la sospensione del campionato fino al 1° marzo per disposizioni ministeriali, le ragazze della squadra femminile del Padova hanno deciso di allenarsi regolarmente. Senza nessuna titubanza, è la voglia di socialità ma anche la determinazione a non darla vinta alla paura e normalizzare la vita quotidiana
La Regione ha stanziato 20 milioni di euro per interventi edilizi sulle case di riposo di tutte le province venete. La delibera è stata approvata dalla giunta su proposta dell'assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin, che ne ha illustrato i contenuti. Nel padovano, 960mila euro andranno alla casa di riposo di Montagnana, 560mila al Moretti Bonora di Camposampiero, 1 milione 320mila euro all'Ipab Galvan di Pontelongo e 360 al centro servizi anziani di Monselice.
Antonio Caponetto, capo Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, il 24 febbraio ha indirizzato al capo del dipartimento per la Protezione civile e all’ufficio di Gabinetto del Ministro della salute una nota che le associazioni Fand e Fish hanno ritenuto doveroso diffondere.