Coronavirus: dal mondo del calcio arrivi un segnale di unità

Sappiamo bene quanto il calcio sia un fenomeno estremamente popolare e per quanti italiani rappresenti una formidabile opportunità si svago e di “passione” collettiva. In alcuni frangenti legati alle imprese della Nazionale è diventato persino lo spunto per un patriottismo festoso e trasversale. Proprio per questo dal mondo del calcio poteva venire un segnale di unità in un momento in cui di questo valore l’Italia ha un enorme bisogno. Così non è stato, finora. Ma è sempre possibile recuperare

Coronavirus e inquinamento

Sarà stato il vento, sarà stata la pioggia, sarà stato l’effetto paralizzante del coronavirus ma pare che, almeno nelle zone meno urbanizzate della pianura padana, polveri sottili e pm10 siano un po’ calati.  Quello che è certo è che la Cina ha “beneficiato” delle restizioni imposte per contenere il coronavirus: dai dati a disposizione della Nasa e dell’ESA (agenzia Europea), l’inquinamento industriale e civile prodotto da combustibili fossili, da riscaldamento e da autoveicoli, si è drasticamente ridotto. Chissà da noi come inciderà il fermo di 15 giorni di molte attività che comportano soprattutto lo spostamento: chiuse scuole, chiese e biblioteche, niente cinema e teatro, niente stadio ed entrate ai musei (forse) contingentate.

20 milioni di euro per le case di riposo di tutto il Veneto

La Regione ha stanziato 20 milioni di euro per interventi edilizi sulle case di riposo di tutte le province venete. La delibera è stata approvata dalla giunta su proposta dell'assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin, che ne ha illustrato i contenuti. Nel padovano, 960mila euro andranno alla casa di riposo di Montagnana, 560mila al Moretti Bonora di Camposampiero, 1 milione 320mila euro all'Ipab Galvan di Pontelongo e 360 al centro servizi anziani di Monselice.