Un doppio binario che coniuga innovazione e tradizione: l’innovazione è principalmente tecnologica, in primis per la Rai, che amplifica il successo della piattaforma RaiPlay per avvicinarsi ai colossi on demand; e la tradizione invece viene garantita dai volti dello spettacolo e dell’informazione che fidelizzano da anni in maniera familiare la platea dei vari network
Mentre la vecchia Europa sperimenta le gioie del sovranismo, sospesa fra Brexit e guerre di dazi, l'Africa pensa bene di unirsi nel più grande mercato comune del mondo.
Una sfida e una scommessa, quella lanciata dall'Unione Africana: una sfida alla dipendenza da Cina ed Europa ma soprattutto una scommessa per assicurare prosperità ad un continente che ne ha un disperato bisogno.
Un mastodontico magazzino alto più di 20 metri lungo la statale Padova-Vicenza interroga la politica e i cittadini: fino a che punto le esigenze produttive e le deroghe di legge sono ragionevoli?
Uniformare reclutamento, stipendi, progressione di carriera e pensioni, oltre a diffondere i valori della cittadinanza dell’Unione improntati al rispetto del diritto e del lavoro e alla giustizia sociale: queste alcune delle sfide del Manifesto europeo della professione insegnante, nato sotto l’egida della Cesi (Confederazione europea dei sindacati indipendenti).
Nella sanità veneta, a partire dal primo gennaio 2020, sarà abolito il “superticket” nazionale sulla prestazioni specialistiche ambulatoriali, introdotto nel 2011, per tutte le persone economicamente vulnerabili, con un reddito inferiore a 29 mila euro annui.
Una piattaforma digitale finalizzata alla didattica e alla formazione, per insegnare la Lingua dei segni (Lis) giocando. È “InSegni Apprendi”, progetto promosso dalla Comunità Papa Giovanni XXIII che da tempo è impegnata nello sviluppo di progetti per l'inclusione delle persone sorde.
È stato facile anche se la trattativa era stata serrata e in qualche momento decisamente dura. La partita delle nomine Ue si è risolta in tre giorni e il risultato ha definito il quadro dei vertici Ue per i prossimi cinque anni. La novità è rappresentata soprattutto dalla nomina di due donne.