13 giugno. Le celebrazioni del Giugno antoniano raggiungono il loro culmine. Il programma

Le celebrazioni religiose del Giugno Antoniano raggiungono il loro culmine il 13 giugno, festa del Santo, al termine della tradizionale Tredicina che si ispira anch’essa al tema generale. Undici le celebrazioni eucaristiche, dalle 6, ogni ora. Alle 11 quella presieduta dal vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla. Poi alle 12.15, alle 15.30, alle 17 con il vicario provinciale dei frati minori conventuali padre Roberto Brandinelli. Le ultime alle 19 e alle 21.

Artigiani in pensione insegnano il mestiere a giovani e disoccupati

E’ stato presentato a Monselice dal sindacato Labor il progetto Artibus, che si propone di offrire ai giovani e disoccupati un’opportunità di lavoro legata agli antichi mestieri, ancora molto ricercati come il coltivatore, il panettiere, il fabbro, il falegname o la sarta. E’ già stata creata una squadra di artigiani in pensione disposti a trasmettere le loro competenze a titolo volontario. Il progetto, attuato in collaborazione con diverse associazioni del territorio, coinvolge anche alcuni ospiti della Casa di Riposo e dovrebbe entrare nel vivo a settembre.

Il transito del Santo all’Arcella. La vigilia del 13 un corteo attraversa l’Arcella fino al santuario antoniano

Sono migliaia le persone che partecipano ogni anno alla suggestiva celebrazione del Transito del Santo, la sacra rappresentazione che unisce spiritualità e devozione, nata nel 1931 in occasione del settimo Centenario della morte di Antonio. Si svolge al tramonto della Vigilia, all’ora dei “Primi Vesperi”, la sera che precede la Festa del 13 Giugno, ed apre le celebrazioni che la città dedica al suo Santo.

Eurodeputati e volontariato. Dieci italiani hanno sottoscritto il documento “Vote Volunteer Vision”

Sono 10 i nuovi eurodeputati firmatari della campagna Vote Volunteer Vision (Vota la visione del volontariato) proposta in campagna elettorale da CSVnet, per promuovere il volontariato in Europa. Con una lettera aperta pubblicata il 30 aprile, CSVnet lanciando in Italia la campagna promossadal Centro europeo per il volontariato, chiedeva la sottoscrizione di un documento basato su alcune proposte: la necessità di misurare il valore del volontariato individuando parametri comuni in tutti i paesi con studi e ricerche sistematiche; sviluppare le infrastrutture del volontariato per fare in modo che esso supporti le politiche europee come il Pilastro dei diritti sociali e l’Agenda 2030; riconoscere le competenze acquisite dai volontari; considerare il volontariato come una priorità per la programmazione europea 2021-2027.