Un seminario di studi europei per dire che «in un’Europa preoccupata dallo spread e dalle risorse, e incapace di garantire e promuovere la coesione sociale, è dalle politiche di inclusione che bisogna ripartire». Il seminario, organizzato a Bruxelles da Mcl con Efal, Eza e Fondazione italiana Europa popolare, con il contributo dell’Ue, per fare il punto sul cammino verso un’Europa veramente unita, evidenziando e analizzando anche gli elementi di criticità e le battute d’arresto per poter ripartire puntando alla realizzazione del progetto europeo attraverso nuove politiche di inclusione sociale. Oltre agli italiani il seminario ha visto la presenza di partner europei provenienti da Belgio, Francia, Spagna, Germania, Portogallo, Polonia, Austria, Olanda, Bulgaria e Grecia.
«Ai robot non si può dare un’anima e forse neppure un cervello, ma certo non possiamo lasciare che i robot rubino l’anima all’umanità o che sottraggano posti di lavoro senza trovare un’alternativa valida» così uno dei 52 esperti che per conto della Commissione europea ha elaborato il documento “Orientamenti etici sull’Intelligenza artificiale” reso pubblico in occasione del “Digital Day 2019”. Sul piatto ricerca, innovazione e robotica applicate alla vita di ogni giorno, ma la responsabile al digitale, Maryia Gabriel, ha spiegato che “Al centro si trova l’uomo". Proposte sette linee guida, guardando al futuro.
Puntuale come le tasse, si potrebbe dire, perché proprio di tassa piatta o flat tax si è tornati a parlare in occasione del Def, il Documento di Economia e Finanza redatto dal Governo.
Scomparse dal documento finale le due aliquote ipotizzate all'origine — una al 15% e l'altra al 20% — non resta che fare mente locale sulle argomentazioni portate a suffragio dell'una e dell'altra posizione ma con una certezza: la flat tax è un'altra cosa rispetto a quella su cui abbiamo dibattuto negli ultimi giorni.
Nel 2018 Avviso Pubblico ha censito 574 atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali, uno ogni 15 ore. Un dato che fa riflettere quello che emerge dal report 2018 “Amministratori sotto tiro” realizzato da Avviso pubblico e presentato a Roma lo scorso 5 aprile. Dal 2011, anno della prima edizione del Rapporto, le minacce sono aumentate del 170 per cento. E nel primo trimestre del 2019 siamo già a una minaccia ogni 14 ore.
“Il Precursore” è il racconto della vicenda di un’importante figura biblica, Giovanni il Battista, profeta che apre la via alla vita pubblica di Gesù. Il film, diretto dal regista Omar Pesenti, è una nuova produzione firmata Officina della Comunicazione insieme alla Santa Sede, con la Fondazione Giovanni XXIII e Vatican Media
Al convegno "Liberi di educare", una delle iniziative per la celebrazione del tricentenario della morte di San Giovanni Battista de La Salle, patrono degli educatori cristiani, si è parlato della situazione della scuola cattolica in Italia. Il convegno ha affrontato la questione del pluralismo e della libertà di educazione, oggi messa a rischio dalla crisi economica che colpisce tutte le scuole paritarie. Un'occasione però anche per rilanciare le caratteristiche e il valore di queste scuole, per pensare ad un cammino di formazione per gli insegnanti e ad un percorso di rete fra le famiglie religiose.
La scuola come un bunker? Virginia Kaladich, presidente della Federazione istituti attività educative (Fidae), ringrazia Papa Francesco per l' Esortazione Apostolica post sinodale “Christus vivit” indirizzata “ai giovani e a tutto il popolo di Dio” nella quale ci sono numerosi punti di riflessione ed elementi di stimolo su cui la Federazione si concentra da tempo. «È vero – dice la Kaladich – trasformare la scuola cattolica in un “bunker” è un errore che cerchiamo di evitare aprendo gli istituti a tutti e a tutte le fasce della popolazione, attivando scambi anche internazionali e i diversi soggetti della società civile».
Solo una strategia comune può mantenere competitiva l’Europa contro Stati Uniti, Cina e Russia. Nessun Stato da solo ha risorse, tecnologie e supporto militare per farcela