Arriva nelle sale italiane dal 13 ottobre con Dominus Production "Francesca Cabrini", un’opera che coniuga la biografia e il carisma della religiosa con il racconto cinematografico in stile kolossal di matrice storico-sociale. Protagonista Cristiana Dell’Anna, comprimari Giancarlo Giannini, Romana Maggiora Vergano, John Lithgow e Federico Ielapi. La produzione è targata Angel Studios, realtà legata al successo della serie Tv “The Chosen”. Il film si gioca tra una suggestiva messa in scena, temi di impegno civile e un racconto ispirazionale centrato sulla vita di una donna straordinaria
Tra i dieci gruppi di studio che stanno lavorando, in queste settimane, a Roma, nella seconda sessione della 16a assemblea del Sinodo dei vescovi, il terzo – guidato dall’americana Kim Daniels – si concentrerà sull’evangelizzazione nel mondo digitale, punto esplicitamente riconosciuto e raccomandato nelle conclusioni dei lavori di un anno fa.
“Magna e tasi!”. Chissà quante volte ce lo siamo sentiti ripetere questo motto veneto, che oggi ha un sapore tutto amaro, vedendo tutto ciò che di storico stiamo vivendo.
Il biopic dedicato a santa Francesca Saverio Cabrini (1850-1997), fondatrice della congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, la prima cittadina statunitense a essere canonizzata e riconosciuta come la patrona degli emigranti
È pronto a partire il nuovo programma “Un posto a tavola”, 10 puntate di 20 minuti ciascuna dedicate ad un piatto tipico regionale cui si lega un cammino italiano dei pellegrini.
Ho comprato la macchina nuova. E così, da guidatore di un’auto a gpl del 2017 a cambio manuale “vecchio stampo”, mi sono ritrovato di punto in bianco al volante di una full-hybrid a cambio continuo che fa tutto da sola
In questi ultimi giorni, ci siamo ritrovati un po’ tutti a parlare e a commentare il fenomeno del dissing, essendo stati bombardati da questo termine di origine afroamericana da tutti i media, che l’hanno utilizzato per raccontare le litigate a colpi di post nei social network tra Fedez e Tony Effe.
Per sua stessa ammissione, senza il costante contatto telefonico con la sua mental coach, durante le gare di Tokyo, probabilmente Marcell Jacobs non avrebbe al collo la medaglia d'oro dei 100 metri.
Performanti, veloci, solidi e multitasking. È il profilo antropologico richiesto dalla società contemporanea, anche se spesso emergono segnali di affanno e fragilità, che in alcuni casi si avvitano in rovinose situazioni limite. Una criticità che il cinema ha colto molto bene e sta declinando con soluzioni narrative diverse, anche con provocazioni di senso. È il caso di “Joker: Folie à Deux” di Todd Phillips, secondo capitolo dedicato al villain della saga Batman, che è uscito dai territori del fumetto in cerca di un bagno di realismo, diventando un film di denuncia sociale