È dedicata al nonno la canzone d’amore che conquista il cuore del pubblico

La canzone di Enrico Nigiotti “Nonno Hollywood” conquista il pubblico del festival di Sanremo. Il trentunenne livornese, cantautore doc, descrive con efficacia e delicatezza una figura molto importante per la sua crescita umana ed affettiva, parlando con una profonda nostalgia anche del mondo che essa rappresentava e che sta scomparendo. Nigiotti, impostosi nel 2017 a X factor dopo aver partecipato ad Amici, l’ha scritta di getto la notte stessa della scomparsa del nonno.

Autismo. 240 mila euro al Veneto dal Ministero della Salute per un progetto di ricerca

Il Centro di riferimento regionale per l’autismo, diretto da Leonardo Zoccante, entra nel progetto interregionale, promosso dal Ministero della Salute, dedicato ad approfondire la conoscenza dei disturbi dello spettro autistico. Per il progetto, che dovra' concludersi nell'ottobre 2020, il ministero ha stanziato un milione di euro, suddivisi tra: Veneto, Liguria, Marche, Umbria e Campania. Al Veneto andranno 240 mila euro.

Senza paura liberi dal bullismo: una App per una buona causa

Il 7 febbraio si celebra la terza edizione della Giornata nazionale contro il bullismo. Fra le tante iniziative anche una App che tramite la tecnologia vuole sensibilizzare e informare i ragazzi sul bullismo con quiz, giochi e contenuti informativi. Perché, malgrado le numerose azioni messe in campo a livello nazionale, cresce il numero di episodi di prepotenza, aggressione ed iniquità tra ragazzini in età sempre più precoce. A questo si aggiunge l’uso sfrenato del cellulare e di internet che diventano strumento per ferire e offendere. Non solo quindi si parla di bullismo, ma anche  di cyberbullismo. e i dati su questi fenomeni sono allarmanti: il 90,2% dei giovani tra i 15 e i 24 anni sono online, il numero di minorenni vittime di reati contro la persona, tutte di età compresa tra i 14 e i 17 anni e in tragico aumento.

«Informare per un voto consapevole»

La campagna di comunicazione avviata dal Parlamento europeo “risponde a un compito, a un dovere istituzionale: si tratta infatti di trasmettere ai cittadini l’importanza delle elezioni di maggio, il loro valore democratico, con le conseguenze politiche che ne derivano. Inoltre, vi è l’intento di far conoscere ciò che il Parlamento europeo, e l’Ue nel suo insieme, hanno realizzato per gli stessi cittadini”. Jaume Duch, spagnolo, portavoce e direttore generale della comunicazione dell’Europarlamento, declina per il Sir gli intenti della campagna di informazione e le iniziative che saranno messe in atto per invitare alle urne, nei giorni 23-26 maggio, i 400 milioni di elettori dei 27 Paesi membri. In gioco ci sono 705 seggi da eurodeputato, ma soprattutto si intravvede una campagna elettorale al calor bianco. L’Europa è a un bivio e i cittadini sono chiamati a scegliere tra progetti politici per certi aspetti alternativi: europeisti (senza negare che l’Unione abbia bisogno di riforme) o euroscettici.

Un protocollo per allenare il cervello a rimanere giovane senza l’uso di farmaci

Si chiama “Train the brain”, letteralmente “Allena il cervello”, il protocollo sperimentato per quattro anni con risultati positivi per la prevenzione dell’invecchiamento del cervello, ideato dal neurofisiologo Lamberto Maffei, già presidente dell’Accademia dei Lincei. La sperimentazione è avvenuta su persone individuate a rischio di demenza di Alzheimer, con la patologia non ancora conclamata, negli Istituti di Fisiologia Clinica e di Neuroscienze del Cnr, in collaborazione con l’Università di Pisa. Il protocollo è attualmente attivo presso l’Istituto di Neuroscienze del Cnr a Pisa e viene diffuso e applicato dalla Fondazione Igea Onlus (www.fondazioneiega.it) perché sia a disposizione di tutte le persone che possono averne bisogno. 

Il telefonino in classe è utile o no?

La questione intreccia problemi diversi, che vanno dalla necessità di porre regole (e farle rispettare) a quella di usare dei benefici della tecnologia per l’apprendimento. Ma a scuola, in classe, il telefonino è utile o no? Viene da porre così la domanda dopo le recenti polemiche legate alle affermazioni di chi vorrebbe il “divieto” degli smartphone a scuola e insieme alle tante posizioni differenti che si sono alternate (e si alterneranno) sull’argomento. La semplificazione mediatica ha già contrapposto “apocalittici” a “digitali” per radicalizzare le due posizioni.