Una persona tratta in arresto, quindici persone denunciate in stato di libertà (prevalentemente per reati sull’immigrazione clandestina e reati contro il patrimonio), 197 persone identificate, sei esercizi pubblici controllati, quattro posti di controllo effettuati e 52 veicoli controllati (tre dei quali sottoposti a sequestro), emesso un Foglio di via Obbligatorio e sequestrati diversi grammi di sostanza stupefacente. Questo l’esito dei serrati controlli del territorio effettuati martedì 15 gennaio a Padova da parte della Polizia di Padova.
Roma impoverisce sempre di più e invecchia. E i figli dei più poveri ereditano l'esclusione sociale. È l'impietoso ritratto che emerge dal nuovo rapporto "La povertà a Roma: un punto di vista" reso noto oggi dalla Caritas di Roma. Le "antenne” della Caritas di Roma sono i 3 centri d'ascolto diocesani, i 145 centri d’ascolto parrocchiali e una rete di 50 centri che, seppur in presenza di alcuni segnali in controtendenza, registrano un aumento della povertà e l'aggravamento di molte situazioni. In un anno la Caritas di Roma ha dato ascolto a 21.149 persone in stato di bisogno, con 4.000 volontari e il coinvolgimento di oltre 6.000 giovani.
Tra i nuovi fenomeni riscontrati dal rapporto della Caritas di Roma sulle povertà presentato oggi alla Cittadella della Carità, emerge il cosiddetto "barbonismo domestico": l’isolamento e l’abbandono della cura di sé si sono tradotti in forme e stili di vita simili al barbonismo di strada ma vissuti negli appartamenti privati. "Le case si trasformano, nel tempo, in luoghi di accumulo, quasi fossero delle discariche. Le gravi condizioni igieniche diventano allarmanti e determinano il malumore o le proteste dei vicini", rileva il rapporto. Tra gli anziani soli sta emergendo anche la tendenza alla dipendenza dai farmaci, spesso anche da psicofarmaci.
La condizione sociale della famiglia quanto incide sulle competenze degli studenti? Gli studenti più bravi sono quelli che hanno anche maggiori possibilità economiche? E vivere al Nord o al Sud incide ancora molto nell'educazione e nella possibilità di accedere a percorsi scolastici adeguati? Uno degli obiettivi del sistema educativo dovrebbe essere consentire a tutti di accedere ai livelli più alti di istruzione, a prescindere dalle condizioni della famiglia, perché ogni studente ha il diritto di sviluppare le proprie competenze e il proprio potenziale. È un principio importantissimo, un cardine, per un sistema scolastico equo, ma anche per una società che aspiri ad essere altrettanto equa e democratica. Purtroppo però spesso i livelli di apprendimento di chi nasce in una famiglia svantaggiata sono più bassi: un aspetto, questo, che non deve essere sottovalutato perché altrimenti il rischio è che i territori più deprivati producano minore capitale umano, aggravando la propria condizione.
L'Italia, in ambito Ocse, è il Paese con la più alta corruzione percepita (circa 90 per cento) e con una fiducia nel Governo superiore al 30 per cento, più alta di quella di Grecia, Portogallo, Spagna e Slovenia nonostante questi paesi abbiano una percezione della corruzione inferiore a quella italiana (tra 80per cento e il 90 per cento).
«Approverò il Reddito di cittadinanza solo se ci saranno i soldi per i disabili». All'ultimatum di Salvini, Conte risponde promettendo “una soluzione”. Le proposte di Fish, Comitato 16 Novembre e Anmic per modificare il decreto, perché la misura sostenga anche le persone con disabilità.
Pubblicato sulla rivista scientifica “Nature Cell Biology” lo studio di un team padovano di ricerca sulla creazione microfluidica di cellule staminali pluripotenti (iPS cells) che hanno caratteristiche simili alle cellule presenti durante la prima settimana di sviluppo di un embrione umano e si potranno utilizzare per lo studio in vitro di importanti malattie genetiche. I ricercatori padovani sono i primi ad ottenerle efficientemente a partire da cellule adulte e non da embrioni umani
Una bella poesia di Pablo Neruda dice che “Lentamente muore chi non viaggia,/ chi non legge,/ chi non ascolta musica,/ chi non trova grazia in sé stesso”. Perché almeno la seconda di queste quattro condizioni non debba trovare ostacoli di natura pratica, la biblioteca Giuseppe Bedeschi di Arzignano ha attuato un nuovo servizio, promosso dagli assessorati comunali alla Cultura e ai Servizi sociali, che prevede la consegna di libri a domicilio ai cittadini che per ragioni di età o di salute non possono andare a ritirarli personalmente. Il servizio è stato appena avviato e in questa prima fase, ancora sperimentale, si avvarrà della collaborazione della polizia locale, i cui agenti consegneranno a casa degli abbondati i libri prenotati.
La Fism Veneta, guidata da Stefano Cecchin, l’Ufficio scolastico regionale del Veneto, diretto da Augusta Celada, con la partecipazione dell’Istituto nazionale per la valutazione scolastica (Invalsi), rappresentato dalla presidente Anna Maria Ajello hanno organizzato la quarta edizione del seminario regionale dedicato ai temi dell’infanzia. Il 12 gennaio gli insegnanti delle Scuole dell’Infanzia Statali e Paritarie del Veneto si sono riunite a Zelarino per approfondire il tema “La scuola dell’attenzione e dell’intenzione – Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari per l’Infanzia”. Una sinergia, quella fra l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto (USR) e la FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) che dura da quattro anni: dopo la prima edizione, nell’ottobre 2015, focalizzata su “Indicazioni nazionali per il curricolo”, nel 2016 si è parlato di “Valutazione e Autovalutazione nei servizi per l’infanzia” e nel 2017 “Giochiamo con le metodologie”, cioè il tema dell’ambiente di apprendimento focalizzando l’attenzione sulle pratiche metodologiche collegate alla didattica per competenze. Quest'anno punto focale sono le competenze chiave nella scuola dell'infanzia in un'ottica di cittadinanza attiva.