La questione intreccia problemi diversi, che vanno dalla necessità di porre regole (e farle rispettare) a quella di usare dei benefici della tecnologia per l’apprendimento. Ma a scuola, in classe, il telefonino è utile o no? Viene da porre così la domanda dopo le recenti polemiche legate alle affermazioni di chi vorrebbe il “divieto” degli smartphone a scuola e insieme alle tante posizioni differenti che si sono alternate (e si alterneranno) sull’argomento. La semplificazione mediatica ha già contrapposto “apocalittici” a “digitali” per radicalizzare le due posizioni.
Si è chiuso a Roma il Festival internazionale delle “Uno sguardo raro”. Tra i vincitori “Pensavo di essere diverso”, documentario su una malattia genetica che in Europa conta un unico paziente: il piccolo Alex di appena undici anni
Cotone bio trattato con cera d'api al posto della plastica che si usa in cucina. L'idea arriva dagli Usa, ma è prodotto a Treviso dalla cooperativa sociale Sonda. “Per noi è un nuovo settore di inserimento lavorativo per chi esce da percorsi terapeutici per dipendenze”
L’ultima nata è “Citizens’ App”. La scadenza del voto europeo questa volta sembra aver dato gambe alla comunicazione con i cittadini. Forse la preoccupazione per i populismi che stanno prendendo piede in molti paesi ha fatto capire lo scollamento tra realtà locali e Istituzioni. E così il Polamento europeo corre ai ripari e da qualche giorno è disponibile una nuova applicazione mobile, progettata dal Parlamento europeo, per aiutare i cittadini a scoprire ciò che l'Ue ha fatto, sta facendo e intende fare.
Mai arrendersi davanti alle difficoltà della vita e trovare sempre la forza per credere nei propri sogni. Questo il messaggio che Mattia Cattapan (paraplegico) cerca di trasmettere a quanti incontra sul suo cammino. E mercoledì 6 febbraio dalle 9 Mattia arriva all'ospedale di Cittadella con l’iniziativa “Sorrisi in corsia" promossa dall'Associazione Crossabili in collaborazione con l'Ulss 6 Euganea, il Comune di Cittadella, Vanni Oddera, Alvaro Dal Farra e "Le fiabe dei motociclisti".
C'è voluto tutto il genio di Charlie Chaplin per far ridere sulle disgrazie degli operai e sulla fatica del lavoro alla catena di montaggio.
Tutti ne ricordiamo la lotta contro i tic, autentici spasmi dovuti ai movimenti ripetuti del Chaplin operaio, o la sua improvvisa follia con successiva discesa nelle viscere della macchina...
Una commedia, certo, ma anche una denuncia dei ritmi di lavoro esasperati e di come l'industria abbruttiva i lavoratori. Tempi Moderni è un film dirompente la cui attualità ancora colpisce e stupisce, da vedere.
Martedì 5 febbraio si celebra il Safer Internet Day (#SID2019), la Giornata mondiale per la sicurezza online istituita e promossa dalla Commissione Europea, un evento giunto alla sedicesima edizione che si tiene in contemporanea in 100 Paesi. Una giornata per far riflettere le ragazze e i ragazzi sull’uso consapevole della Rete e delle nuove tecnologie, per sensibilizzarli sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno affinché il Web sia un luogo sicuro e positivo, fonte di opportunità e non di rischi. In Italia l'evento nazionale di svolge a Milano al MiCO (in via Gattamelata, 5), dalle ore 10.00, alla presenza di circa 500 studenti, ma eventi e iniziative si terranno anche nelle scuole secondarie di tutta Italia. Durante la mattinata viene presentata anche la ricerca condotta su quasi 6.000 adolescenti realizzata da Generazioni connesse e saranno anche diffuse le nuove “Linee guida per l’uso positivo delle tecnologie digitali e la prevenzione dei rischi nelle scuole”.
Il Teresianum di Padova dice Stop al bullismo! Altissimo è infatti, il livello di attenzione nei confronti di episodi latenti o iniziali che possono poi sfociare in veri casi di bullismo. In particolare nella settimana dal 4 all'8 febbraio molte sono le attività, iniziative, proposte che i docenti dedicano al tema del bullismo e del cyberbullismo. Non solo in classe con gli studenti, ma anche la sera con i genitori. Perché il modo migliore per contrastare questi fenomeni è adottare un insieme di azioni coordinate che coinvolga tutti, docenti, genitori, personale scolastico, dirigenti. Già in dicembre era stato fatto un percorso formativo con le classi prime della secondaria di primo grado realizzato dall’Associazione “Soprusi Stop”, che rientrano nel progetto di formazione regionale denominato “Stop Bulling Express”.