Pensioni e quota 100: facciamo un po’ di chiarezza

Il decretone è tratto: reddito di cittadinanza e quota 100 hanno visto la luce del Consiglio dei ministri.

Mancava solo il ministro delle finanze Tria alla conferenza stampa di ieri sera in cui il presidente Conte e i due vicepremier Salvini e Di Maio hanno illustrato il testo del provvedimento.

Il tema delle pensioni è scottante: negli ultimi vent'anni alle riforme sono sempre seguite altre riforme ed ogni governo ha messo mano alla faccenda. Sopravvive ad ogni rivoluzione, comunque, la cosiddetta riforma Fornero.

Superata a destra, sottovalutata e bistrattata dai più, rimane il metodo standard su cui costruire la previdenza di oggi e domani. Anche con quota 100.

Gli eurodeputati vogliono più soldi per giovani e bambini

Giovani e bambini dovrebbero essere tra i principali beneficiari. Gli eurodeputati del comitato per l'occupazione - gruppo di lavoro del Parlamento europeo - hanno proposto di rafforzare il finanziamento del Fondo sociale europeo Plus  nel bilancio a lungo termine dell'Unione 2021-27 di circa il 19% rispetto alla proposta della Commissione europea, aumentando da circa 89,6 miliardi a circa 106,8 miliardi di euro e di questi 105,7 miliardi saranno gestiti congiuntamente dall'Unione europea e dagli Stati membri. Il mandato per avviare i negoziati con il Consiglio è stato approvato con 543 voti a favore, 81 contrari e 64 astensioni. I deputati ora solleciteranno il Consiglio ad adottare una posizione e avviare i negoziati il prima possibile.

Agevolazioni per i pensionati: c’è tempo fino al 7 luglio

I pensionati che intendono chiedere o rinnovare l’abbonamento gratuito a BusItalia avranno tempo fino al 7 luglio. In più, in questi primi sei mesi dell’anno potranno presentare sia l’attestazione Isee che il Cud o l’Obism (certificato che viene rilasciato annualmente dall’Inps a tutti i pensionati). Il doppio regime sarà applicato solo fino al 7 luglio. Dopodiché, per usufruire delle agevolazioni tariffarie previste dall’amministrazione comunale per il traporto pubblico, sarà necessario presentare l’attestazione Isee, che viene utilizzata per tutte le altre agevolazioni e calcolata sulla base del reddito del nucleo familiare, del patrimonio posseduto (case, terreni, azioni, titoli, ecc.), della composizione della famiglia e di eventuali situazioni di difficoltà o di disagio (come handicap o altro).

Sicurezza in città: controlli serrati messi in campo dalla Polizia di Padova

Una persona tratta in arresto, quindici persone denunciate in stato di libertà (prevalentemente per reati sull’immigrazione clandestina e reati contro il patrimonio), 197 persone identificate, sei esercizi pubblici controllati, quattro posti di controllo effettuati e 52 veicoli controllati  (tre dei quali sottoposti a sequestro),  emesso un Foglio di via Obbligatorio e sequestrati diversi grammi di sostanza stupefacente. Questo l’esito dei serrati controlli del territorio effettuati martedì 15 gennaio a Padova da parte della Polizia di Padova.

Anziani e giovani i più poveri. L’esclusione sociale torna ereditaria

Roma impoverisce sempre di più e invecchia. E i figli dei più poveri ereditano l'esclusione sociale. È l'impietoso ritratto che emerge dal nuovo rapporto "La povertà a Roma: un punto di vista" reso noto oggi dalla Caritas di Roma. Le "antenne” della Caritas di Roma sono i 3 centri d'ascolto diocesani, i 145 centri d’ascolto parrocchiali e una rete di 50 centri che, seppur in presenza di alcuni segnali in controtendenza, registrano un aumento della povertà e l'aggravamento di molte situazioni. In un anno la Caritas di Roma ha dato ascolto a 21.149 persone in stato di bisogno, con 4.000 volontari e il coinvolgimento di oltre 6.000 giovani.

Tra gli anziani nasce il fenomeno del “barbonismo domestico”

Tra i nuovi fenomeni riscontrati dal rapporto della Caritas di Roma sulle povertà presentato oggi alla Cittadella della Carità, emerge il cosiddetto "barbonismo domestico": l’isolamento e l’abbandono della cura di sé si sono tradotti in forme e stili di vita simili al barbonismo di strada ma vissuti negli appartamenti privati. "Le case si trasformano, nel tempo, in luoghi di accumulo, quasi fossero delle discariche. Le gravi condizioni igieniche diventano allarmanti e determinano il malumore o le proteste dei vicini", rileva il rapporto. Tra gli anziani soli sta emergendo anche la tendenza alla dipendenza dai farmaci, spesso anche da psicofarmaci.