L'autoreferenzialità dei partiti e l'incapacità di reggere l'urto con il nuovo hanno incancrenito la politica e, di riflesso, i comizi e le feste. Così il dibattito critico, costruttivo, entusiasmante non è più appannaggio degli appuntamenti estivi storici e le piazze rimaste vuote vengono sempre più spesso riempite dai festival della politica, come quello di Mestre, che provano ricostruire il sapere e la curiosità dei cittadini.
All'interno del progetto "Arcella social factory" vincitore del bando Città delle idee, la cooperativa Orizzonti, che ha scelto come nuova sede uno stabile in Arcella, tra via Bernina e via Annibale da Bassano, ha deciso di salutare il quartiere con un murale. Realizzato dal collettivo Nsn997, l'opera si concentra sul senso del donare, condividere e intercambiare. Piccoli gesti positivi per una rivoluzione silenziosa.
Intervista a Nicola Pellicani, segretario dell'omonima fondazione e direttore del Festival della politica di Mestre. L'ottava edizione ha registrato oltre 35 mila presenze nei cinque giorni di eventi di settembre. Parlare di politica nelle piazze è ancora possibile...basta non invitare politici.
Pensata inizialmente come scampagnata dopo la seconda guerra mondiale, la Festa dell'Unità ha quasi da subito posto al centro del suo calendario l'aspetto politico. Da occasione di autofinanziamento del Partito comunista italiano a luogo che sapeva accogliere le esigenze dei cittadini, arena aperta anche a ospitare il dibattito e il confronto con esponenti di altri partiti.
Avere tutti i sentieri dei Colli Euganei mappati e visitabili da pc, smartphone o tablet su Google Maps con Google Street View, da ogni parte del mondo.
Il video di Blindsight project, realizzato dalla mamma di un ragazzo con disabilità e doppiato da suo figlio “sibling”, ricorda che i divieti di accesso non possono nulla, di fronte ai diritti di una persona cieca e del suo accompagnatore a quattro zamp.
Una nuova installazione al Museo Musme dedicata a Sport, Tecnologia e Disabilità. Tre campioni, Martina Caironi, Bebe Voi e Alex Zanardi, mettono a disposizione i supporti con cui hanno vinto gare di livello mondiale: la gamba di Martina, diventata la donna con protesi più veloce al mondo; il braccio di Bebe usato negli allenamenti e nelle gare dal gennaio 2010 ai Mondiali di Budapest dell'ottobre 2013 e la handbike di Alex con cui ha vinto l'oro alle Olimpiadi di Londra nel 2012. Accanto ai tre oggetti-simbolo anche dei video-testimonianza dei tre protagonisti che raccontano la loro passione ed esperienza.
La sindrome X-fragile è una delle cause più frequenti di disabilità intellettiva. Non ci sono ancora terapie specifiche ma la diagnosi precoce consente di avviare il percorso di riabilitazione in una fase dello sviluppo in cui il bambino è molto recettivo ottenendo risultati migliori per la sua autonomia futura. A Padova in Clinica Pediatrica un’equipe medica ogni 40 giorni è a disposizione dei pazienti con sindrome X-fragile grazie alla Rete multidisciplinare del centro X-fragile un’eccellenza riconosciuta in tutta Italia nata circa 10 anni fa presso il Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Università e Azienda Ospedaliera di Padova.
Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale che si celebra il 10 ottobre e che quest’anno è dedicata ai più giovani (Young people and mental health in a changing world), lancia un appello per richiamare l’attenzione sulla situazione veneta delle case-famiglia e chiede alla Regione un confronto per individuare possibili soluzioni al problema.