Sono 101 i casi della Convenzione europea sui diritti umani in tutta Europa inseriti per ora nel nuovo sito web lanciato dal Consiglio d’Europa per mostrarne le ricadute positive.
Nel 2017 la spesa media mensile familiare in valori correnti è stimata pari a 2.564 euro (+1,6% rispetto al 2016, +3,8% nei confronti del 2013, anno di minimo per la spesa delle famiglie). Sebbene si confermi in crescita per il quarto anno consecutivo, la spesa familiare rimane al di sotto dei 2.640 euro del 2011.
Obiettivi principali del progetto proposto dall’Associazione italiana persone Down onlus e finanziato dal dipartimento per le Pari opportunità sono: creare lavoro attraverso la formazione di operatori specializzati negli inserimenti lavorativi, aumentare la consapevolezza delle persone con sindrome di Down sulle proprie potenzialità di futuri lavoratori e sensibilizzare le aziende presenti sul territorio.
L'accordo ha lo scopo di sviluppare collaborazioni, condividere procedure e informazioni utili ad aumentare la capacità di prevenzione e contrasto dei reati e dei crimini informatici.
Il sogno è arrivare prima o poi a coinvolgere tutte le scuole di Bologna. Nel frattempo, si sono aggiunti tre istituti superiori al progetto "Scuole aperte" per l'estate 2018, messo in campo da Comune, Istituzione scuola e Ufficio scolastico di Bologna per gli adolescenti dagli 11 ai 16 anni.
Finisce l'anno scolastico e si iniziano a porre le basi per il prossimo. Il tempo intermedio tra il giusto riposo e la programmazione del nuovo ciclo è il momento giusto per ri-pensare cosa rappresenta la scuola e quanto il sistema educativo sia importante, non solo per la formazione dell'individuo, ma anche per quella della società. Un tema cui la Chiesa continua a dedicare attenzione e riflessioni e a cui il Pontefice richiama spesso. Dal volume “L’educazione secondo Papa Francesco” (a cura di Ernesto Diaco) - EDB, un estratto del capitolo a firma di Sergio Cicatelli, Coordinatore scientifico del Centro studi per la scuola cattolica della Cei, che riguarda proprio l'amore per la scuola.
Il potere di un nome che diventa «opportunità unica per rilanciare l’integrazione europea ed euroatlantica per i Balcani occidentali». E l'Europa è più vicina grazie all'accordo tra il premier greco e quello macedone sul nome Repubblica Macedonia del Nord.