Il Veneto “città infinita”? Un viaggio in 10 tappe tra presente e futuro

Gli studiosi hanno iniziato a chiamarla la "città infinita". Il Censis, a proposito dell'area che comprende Padova, Treviso e Vicenza, ha parlato di "regione urbana". Una cosa è certa: i vecchi confini non servono più, e nella vita quotidiana nemmeno lo notiamo più. Ma con cosa sostituirli? E che profilo presenta oggi l'area centrale del Veneto, quella che dalla pedemontana arriva alla laguna. Proviamo a capirlo insieme, in un viaggio in 10 tappe a cavallo tra presente e futuro.

23 dicembre 1917: davanti alla Regina del Grappa si fermò anche Rommel

La prima pagina messa del 23 dicembre 1917 apre un numero di sole due paginette che interrompe la sospensione di un mese dei notiziari, decretata dall’Associazione stampa padovana dopo Caporetto. Ed è proprio l’Associazione stampa a fare ora voto che i giornali «riprendano al più presto le ordinarie pubblicazioni ispirandosi ai criteri di economia che le difficoltà industriali consigliano, anche per assicurare una vita regolare e duratura, conformemente ai bisogni della cittadinanza». Anche la Difesa quindi, «vinte le difficoltà maggiori che avevano imposto la sua sospensione» riprende le sue pubblicazioni ordinarie.

Terra terra… Il buon senso della scadenza. Anche a Natale!

Caduto il tabù della merce buttata perché in scadenza, piccoli significativi passi si stanno compiendo verso una coscienza sempre più sviluppata in termini di risparmio e spreco. Il cosiddetto “bancale della roba brutta”, la merce imperfetta come frutta e verdura, ha ormai preso piede in ogni punto vendita alimentare. Sacchetti di cibo in scadenza, venduti e svenduti a prezzi ammiccanti che attirano tutta la mia simpatia, e vi spiego il perché!

1917: il culmine dell’inutile strage

Il quarto capitolo dell’e-book che racconta come il giornale diocesano visse e descrisse, settimana dopo settimana, la prima guerra mondiale. Con il 1917, tocca narrare l’anno più buio della guerra, quello in cui le forze vengono a mancare e il desiderio di pace si fa spasmodicamente acuto, eppure ugualmente irrealizzabile.

Scarica la quarta puntata dell'e-book "La Difesa del popolo in guerra" in allegato

4 novembre 1917: i giorni tragici di Caporetto

Nei giorni tragici per l'Italia dell'offensiva austro-ungarica che costringe a un drammatico ripiegamento l'esercito italiano, La Difesa si allinea col suo vescovo e con le associazioni cattoliche nell’incoraggiare la gente alla coesione, alla «azione fattiva ed energica e allo spirito di sacrificio». Una proposta: requisire i palazzi deserti per accogliere i profughi.

Terra terra… bruciano i boschi. E bruciano i polmoni

Lo smog ci ammazza, lo vediamo e lo sappiamo tutti! Ma se non bastasse questa notizia da “giornata dei morti”, questo nostro inferno terreno viene alimentato da roghi concertati ad arte che mandano in fumo migliaia di ettari, incenerendo ogni speranza sul nostro futuro. Ebbene sì, mentre noi guardiamo sconsolati in televisione il fuoco che divora i boschi, è come se vedessimo una nostra radiografia polmonare.

L’uomo e la terra. Pieni di conoscenza… ma ci comportiamo da stupidi

Nella società del “se”, del “ma” e “sì, ma però…”, abbiamo la certezza di  sapere molte più cose di quante se ne sapessero qualche decennio fa. Per questo vien troppo facile dire che siamo una società tecnologicamente abilis – mai nella storia, l’umanità ha avuto mezzi tanto potenti ed efficaci – ma continuiamo testardamente a rifiutare di compiere scelte responsabili e sapienti.