“Shtisel” è il nome di una numerosa famiglia ebrea ultraortodossa che vive nel quartiere Geula a Gerusalemme. Le vicende di questa famiglia, che ruotano in particolare intorno all’anziana nonna Malka, al padre rabbino Shulem, e a suo figlio Akiva, sono il centro dell’omonima serie televisiva israeliana, trasmessa in patria a partire dal 2013 e distribuita, dal 2018, da Netflix, diventando un successo mondiale. Per capire come nasce il successo di questa serie, il Sir ha incontrato, a Gerusalemme, la produttrice Dikla Barkai
Su Rai Uno a partire dall’8 gennaio, sei prime serate con Luisa Ranieri nei panni del vicequestore di Bari, alla seconda stagione. Invece, il film di Lukas Dhont, Grand Prix speciale della Giuria al 75° Festival di Cannes, è l’istantanea di un’amicizia infantile in Belgio
Al cinema il biopic hollywoodiano “Whitney: una voce diventata leggenda”, un sentito e vibrante omaggio all’artista da record, che ha infiammato i decenni ’80-’90 e che si è spenta purtroppo prematuramente all’età di 48 anni nel 2012. A interpretare Houston la britannica Naomi Ackie. Strepitosa. Ancora, su Netflix l’atteso giallo “Glass Onion. Knives Out” firmato Rian Johnson, con Daniel Craig che ritorna a vestire i panni dell’investigatore Benoit Blanc. Il punto Cnvf-Sir
Promossa una raccolta fondi a favore di Facciavista Onlus con la vendita 180 opere originali in Nft. E dal 20 dicembre al via un concorso artistico e creativo rivolto ai bambini e ai ragazzi dai 4 ai 16 anni
Dopo “Avatar. La via dell’acqua” di James Cameron e “The Fabelmans” di Steven Spielberg, un altro titolo atteso nel periodo delle feste è la commedia italiana “Il Grande Giorno” di Massimo Venier con Aldo, Giovanni e Giacomo, in uscita dal 22 dicembre in 600 copie con Medusa Film e in collaborazione con Prime Video.In anteprima, grazie a Sky, abbiamo visto i primi episodi della serie BBC-HBO “His Dark Materials. Queste oscure materie” con Ruth Wilson e James McAvoy
Con "Avatar. La via dell’acqua" il regista James Cameron supera se stesso con un’opera che narrativamente si dimostra più matura, stratificata e poetica, trovando il tratto di eccellenza nella dimensione visiva, così immersiva e coinvolgente. Un’esperienza spettatoriale magnifica!