Film dal vivo e in streaming, e poi talk, webinar, performance e una camminata della memoria. A Bologna sta per partire il festival che, da 14 anni, dà voce agli “invisibili” del mondo. Taddia (WeWorld): “La pandemia ha creato nuove difficoltà, relegando ai margini uomini e donne”
Sos Mediterranée organizza un evento europeo in occasione della Giornata della memoria: la proiezione in simultanea di un documentario, diretto da Madeleine Leroyer, sul naufragio dell'aprile 2015 a largo delle coste libiche
È nei cinema il vincitore della Coppa Volpi Pierfrancesco Favino con “Padrenostro” di Claudio Noce, rilettura degli anni di piombo attraverso l’amicizia tra due preadolescenti; da più giorni c’è “La candidata ideale” della regista Haifaa Al Mansour, racconto di impegno civile sul ruolo della donna nella società saudita; poi, il dramma “Non odiare” di Mauro Mancini con Alessandro Gassmann, che esplora nel presente le fratture legate al dramma della Shoah e la preoccupante ripresa di spinte estremiste; infine, su Netflix il film per ragazzi e famiglie “Enola Holmes” di Harry Bradbeer con Millie Bobby Brown, stella di “Stranger Things”
Dal 17 settembre sono disponibili: il biopic drammatico-rock firmato da Susanna Nicchiarelli “Miss Marx”; il documentario “Notturno” di Gianfranco Rosi, viaggio accanto agli ultimi nelle terre vessate dal conflitto in Medio Oriente; il dramma familiare-esistenziale “Le sorelle Macaluso” di Emma Dante; e ancora, dalla 14a Festa del Cinema di Roma, la commedia drammatica “Il meglio deve ancora venire” di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte
Torna su Tv2000 (canale 28 e 157 Sky) “Le pietre parlano”, viaggio alla scoperta della Chiesa delle origini nella città di Roma, attraverso le location archeologiche che legano le vicende della comunità cristiana a quelle del potere imperiale. In onda in quattro puntate, sabato in prima serata a partire da domani, 19 settembre.
Non c’è stata storia. Il film statunitense “Nomadland” diretto dalla regista cinese (ma americana d’adozione) Chloé Zhao ha stregato tutti in chiusura di concorso a Venezia77, aggiudicandosi senza rivali il Leone d’oro. Erano dieci anni che alla Mostra non trionfava una donna, l’ultima nel 2010 era stata Sofia Coppola con “Somewhere”. Una grande vittoria, perché oltre a riconoscere il valore dell’opera e della linea di racconto, lo sguardo sugli ultimi della società nella terra a stelle e strisce, esprime l’indubbia risonanza della proposta femminile alla Mostra