Su Netflix due titoli forti destinati a risuonare: la docuserie italiana “SanPa. Luci e tenebre di San Patrignano” sulla comunità di recupero fondata e guidata da Vincenzo Muccioli e il dramma hollywoodiano “Pieces of a Woman” incoronato a Venezia77 con la Coppa Volpi all’intensa Vanessa Kirby
Analisi dell’Osservatorio Tg Eurispes-CoRiS Sapienza sul pubblico delle edizioni di prime time dei Tg delle 7 Reti generaliste. L’aumento maggiore di ascolti si è registrato nei mesi di marzo ed aprile (+48% e +52%). Tendenza confermata anche nella seconda ondata. Per i Tg utenza cresciuta di 7,5 milioni. Nel primo semestre 2020 le notizie sul Covid-19 sono state il principale argomento d’apertura dei Tg
È vero siamo chiamati ancora una volta alla resilienza e alla responsabilità, ma questo non deve appannare la gioia della festa, il bagliore di quella luce di Speranza che si rinnova proprio a Natale. E restando allora in casa un bel film o un’avvincente serie Tv possono fare la differenza, aiutarci ad abbracciare un momento di leggerezza e magari sì di distensione
Un volto noto, il conduttore di punta della Rai ma prima di tutto uno di noi. Per chi lo conosce di persona come per chi lo ha visto solo in tv Carlo Conti è questo, per quella sua immediatezza e innata simpatia che lo caratterizzano da sempre. Per i toscani, inoltre, c’è anche il “di più” della conterraneità. E allora, la notizia del suo ricovero causa Covid aveva fatto preoccupare un po’ tutti in Toscana. In questa intervista per Toscana Oggi, il conduttore ripercorre la sua disavventura con il coronavirus.
“Eduardo De Filippo è inarrivabile. Non c’è in alcun modo confronto, io mi sono limitato a fare l’attore. Ho interpretato il ruolo di Luca Cupiello preso per mano dal regista Edoardo De Angelis”.
Come gestire la nostalgia per la sala cinematografica sotto Natale? È vero, i cinema sono ormai chiusi da un più di un mese causa pandemia, come del resto i musei e i teatri, ma le piattaforme streaming permettono di continuare a fare esperienza di buon cinema, così come di ottime serie Tv. Ecco allora quattro proposte appena rilasciate: il sorprendente “Mank” (2020, su Netflix) di David Fincher, viaggio alle origini del capolavoro hollywoodiano “Quarto potere” (“Citizen Kane”, 1941); l’incontro tra arte e fede nel documentario “Un luogo, una carezza” (2020, su VatiVision) di Marco Marcassoli dedicato alla cappella dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo; “L’incredibile storia dell’isola delle Rose” (2020, su Netflix), una colorata e frizzante istantanea dell’Italia del 1968 firmata Sydney Sibilia; infine, atmosfere zuccherose ma con un twist di ironia in “Fata madrina cercasi” (“Godmothered”, 2020, su Disney+) diretto da Sharon Maguire. Il punto con la Commissione nazionale valutazione film (Cnvf) Cei e l’Agenzia Sir.
Tra i settori più colpiti dall’emergenza sanitaria Covid-19 c’è sicuramente quello del teatro e degli spettacoli itineranti. A maggio, con tutte le riaperture anche i teatri hanno ripreso le proprie attività, molti all’aperto. Ciò ha permesso a molti operatori del settore di “tirare un po’ il fiato” e iniziare a programmare la stagione invernale. Una stagione, però, che di fatto non è mai partita e che rischia di mettere in ginocchio un settore già fortemente provato. Per capirne di più sullo stato attuale del teatro in Italia e su eventuali prospettive future, il Sir ha raggiunto telefonicamente la conduttrice e attrice Beatrice Fazi e l’attore e direttore del teatro “Sette” Michele La Ginestra.
È stata appena rilasciata a livello globale sulla piattaforma Netflix la quarta stagione della serie tv “The Crown”, racconto tra luci e ombre, pubblico e privato, della vita e del regno di Elisabetta II. Solido in cabina di comando c’è sempre il geniale Peter Morgan, ideatore e produttore, che firma ancora una volta una delle serie migliori in circolazione. A dominare sulla scena accanto alla sovrana, che per la seconda volta ha il volto del premio Oscar Olivia Colman, sono altre due donne di grande presenza e carattere: Margaret Thatcher (interpretata dalla veterana Gillian Anderson), “the Iron Lady”, prima donna al vertice di Downing Street, e Diana Spencer (una luminosa Emma Corrin), “la principessa del popolo”, entrata nei cuori della gente come Lady D.
È un gioco di scatole cinesi il documentario “IN BLOOM | TITO LIVIO” per la regia di Denis Brotto, docente di Cinema e nuove tecnologie all'Università di Padova e Presidente del Corso di Laurea magistrale in Strategie di Comunicazione, che andrà in onda sabato 14 novembre, alle 21.15, su RAI5, l’ammiraglia della cultura del servizio pubblico.