Il gran finale de “L’amica geniale”: bellezza narrativa fuori dal comune

Forse è ancora più bella della prima stagione. Parliamo de “L’amica geniale. Storia del nuovo cognome”, nuovo capitolo della serie Tv di Saverio Costanzo, adattamento del secondo volume della tetralogia best seller firmata da Elena Ferrante. Questa seconda stagione è stata messa in onda su Rai Uno dal 10 febbraio – otto episodi in tutto, quattro prime serate – e si attende ora il gran finale stasera, poco prima della programmazione Oltreoceano dal potente network HBO. A oggi gli ascolti su Rai Uno sono pienamente convincenti, con un esordio iniziale sulla soglia del 30% di share e 7milioni di spettatori

La malinconia di Montalbano. Due nuovi film Tv per la serie evento Rai, che sbarca anche al cinema come omaggio ad Andrea Camilleri

“Una melanconica dolcezza”. È lo spirito con cui Luca Zingaretti ha affrontato il set dei due nuovi episodi del “Commissario Montalbano”, ovvero “Salvo amato, Livia mia” e “La rete di protezione” in onda su Rai Uno il 9 e il 16 marzo. Uno stato emozionale tra gioia e sofferenza quella che ha avvolto Zingaretti e tutto il cast della serie. Non è passato neanche un anno, infatti, dalla scomparsa del papà letterario del celebre commissario, Andrea Camilleri, come pure del suo papà televisivo, il regista Alberto Sironi; entrambi si sono congedati dalla vita nell’estate del 2019. Proprio nell’anno del ventesimo compleanno di Montalbano.

Cosa vedere al cinema? Le novità in sala: “Gli anni più belli”, “Il ladro di giorni”, “Figli”

Alcuni film italiani nelle nostre sale tutti giocati tra amicizia, amore e dinamiche familiari: la commedia su note drammatiche “Gli anni più belli” di Gabriele Muccino con il quartetto Favino, Ramazzotti, Rossi Stuart e Santamaria; la commedia sugli affanni genitoriali “Figli” di Giuseppe Bonito da un testo di Mattia Torre; il rapporto padre-figlio nel road movie “Il ladro di giorni” di Guido Lombardi

Gli Oscar 92 battono bandiera sudcoreana. “Parasite” vince 4 premi, a sorpresa miglior film e regia

Sembrava quasi tutto scritto. E per certi versi è stato anche così durante l’elegante, ma poco briosa, 92ª cerimonia degli Oscar, nella notte tra 9 e 10 febbraio a Los Angeles. In chiusura di premiazione, però, ecco arrivare grandi sorprese: la Corea del Sud, con il suo potente film “Parasite”, si è imposta sui super favoriti “Joker”, “1917”, “The Irishman” e “C’era una volta a… Hollywood” prendendosi le statuette per miglior film e regia. Incoronati re di Hollywood Joaquin Phoenix e Renée Zellweger

“The New Pope” di Paolo Sorrentino: estetizzante, grottesca ma con lampi di genio

Sorrentino ci consegna una provocazione fortissima spingendo sull’acceleratore dell’eccesso visivo-narrativo, iniettando poi il racconto di un erotismo diffuso, che riguarda ogni personaggio, senza alcuno sconto. Nessuno appare immune dalla seduzione del peccato, del Male. È un ritratto di una Chiesa vuota, che vive nelle giravolte del proprio piacere estetizzante e del presunto potere. Una Chiesa untuosa e non unta, fatta di mestieranti sotto la cui tonaca resta il nulla, priva di forza e di Grazia