Cantanti, attori, musicisti: sono tutto questo insieme i “Lis performer”. Non “traducono” le canzoni per chi non sente, ma le rendono un'esperienza artistica multisensoriale, capace di catturare anche chi non è sordo. Dopo tante prove, sono pronti per il debutto
La giornalista palestinese ha raccontato la storia della sua famiglia: “Le ferite sanguinano di più quando non si è creduti”. Non Una di Meno: “Ha attaccato la violenza istituzionale: non chiedete più a una donna come era vestita”. Comunità araba in Italia: “La miglior risposta ai razzisti”
Inizia il Festival della canzone italiana. La kermesse canora, giunta quest’anno alla sua settantesima edizione, si aprirà questa sera sotto la guida del direttore artistico Amadeus che sarà affiancato da diverse co-conduttrici nelle cinque serate, oltre che da numerosi ospiti non in gara. Come ogni anno non sono mancate polemiche e controversie che hanno accompagnato le settimane antecedenti alla gara
Ripartono ‘Beati voi’, condotto dall’attrice Beatrice Fazi e giunto alla settima edizione, e 'New Farmers' con al centro l’agricoltura e storie di imprenditori agricoli sostenibili.
Una prova maiuscola per Mendes, regista classe 1965 e originario di Reading in Inghilterra, vincitore da esordiente già di un Oscar per la miglior regia nel 2000 con “America Beauty” (il film ha ottenuto 5 statuette in tutto); negli anni poi Mendes si è costruito con quasi dieci titoli all’attivo – tra cui “Era mio padre”, “Revolutionary Road”, “American Life”, “Skyfall” e “Spectre” – un profilo di autore solido, elegante ed eclettico, con un grande seguito da parte di critica e pubblico
La settimana cinematografica si è aperta all’insegna delle nomination degli Oscar, annunciate lo scorso 13 gennaio in vista della cerimonia che si terrà a Los Angeles il prossimo 9 febbraio. Anche nelle uscite al cinema risuona l’eco degli Oscar. In sala infatti troviamo: il dramma di impegno civile firmato Clint Eastwood, “Richard Jewell”, e la commedia nera dai rivolti educational “Jojo Rabbit” di Taika Waititi
La miniserie in onda dal 13 gennaio su Rai Uno, trova la sua originalità decidendo di raccontare il periodo immediatamente successivo alla Guerra, i giorni dopo la Liberazione in Italia; e chiave altrettanto originale è la condivisione dell’elaborazione dei traumi della Shoah seguendo il percorso di ripresa, di riscatto, di bambini ebrei sopravvissuti