In squadra 8 atleti e due guide per rappresentare 120 milioni di sfollati nel mondo. E' il team paralimpico di rifugiati più numeroso di sempre. Grandi: "Un'ispirazione per tutti noi. Hanno superato avversità inimmaginabili"
A scattare una fotografia composita della situazione e delle previsioni, ci ha pensato il Corriere Ortofrutticolo – uno dei più importanti punti di osservazione del settore
“In questo nostro tempo di guerra siate testimoni di pace! I vostri gruppi siano luoghi in cui si costruisce e si custodisce la pace attraverso un’accoglienza vera per sconfiggere l’odio e il pregiudizio, l’ignoranza e la violenza nelle parole, nelle menti e nelle mani, disponibilità a relazioni riconciliate tra voi e con tutti. Così si disarmano le menti, i cuori, le mani”.
Un ordine di evacuazione imposto dalle forze israeliane invita la popolazione nei pressi dell'ospedale Al Aqsa, supportato da Medici Senza Frontiere (Msf), a fuggire. Ieri un'esplosione a circa 250 metri di distanza dall’ospedale ha scatenato il panico e molti hanno scelto di lasciare la struttura sanitaria. Di conseguenza, il team di Msf sta valutando se sospendere alcune attività
La teologia si impegna a difendere la dignità umana e a promuovere una visione antropologica fondata sulla sacralità della vita e sulla complementarità tra uomo e donna
“Desidero manifestare la mia solidarietà alle migliaia di persone colpite dal vaiolo delle scimmie, che costituisce ormai un’emergenza sanitaria globale. Prego per tutte le persone contagiate, specialmente la popolazione della Repubblica Democratica del Congo così provata. Esprimo la mia vicinanza alle Chiese locali dei Paesi più colpiti da questa malattia e incoraggio i governi e le industrie private a condividere la tecnologia e i trattamenti disponibili, affinché a nessuno manchi l’adeguata assistenza medica”.
A giudicare dal frangente, ci pare che la mossa di Kiev sia stata concepita prevalentemente per ravvivare l’interesse dei partner occidentali sulle capacità belliche ucraine
Difficile non subire la tentazione di notare la concomitanza tra l’attacco e i colloqui in corso. E forse non è così peregrino ipotizzare che esso abbia contribuito all’impostazione al ribasso della bozza testé licenziata. La quale, a quanto si apprende, è stata calibrata sulla proposta di un armistizio “esplorativo” di appena 72 ore nella Striscia. Certo, meglio di niente, comunque un punto da cui iniziare. Potremmo pensare questo e così potrebbe essere, nella speranza di vedere smentito il pessimismo che addita la sedia lasciata vuota dalla grande assente all’ennesimo tavolo negoziale: una sincera e costruttiva volontà di pace