Regno Unito: non cessa lo stato d’allerta. Jrs UK: “Non siamo un Paese di razzisti. Il futuro si costruisce sulla solidarietà”

È tornata la calma nelle città britanniche dopo una settimana di disordini e violenze in tutto il Paese. Ma lo stato di allerta non è rientrato. Liam Allmark, responsabile delle comunicazioni del Jesuit Refugee Service UK, fa il punto della situazione. “Le manifestazioni di solidarietà, che ci sono state negli ultimi giorni, sono importanti perché hanno fatto vedere che c’è una parte della società britannica che sta dalla parte dei migranti e respinge ogni forma di razzismo”. Ma il Rfs chiede al governo di mettere in atto tutte le misure necessarie per garantire che le persone siano al sicuro

Donbass. Don Ladnyuk: “Nonostante le minacce, le missioni vanno avanti. Non abbiamo paura”

Le incursioni ucraine in territorio russo e le dichiarazioni di minaccia via Telegram del vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev non spaventano chi fin dall’inizio è impegnato in missioni di aiuto e sostegno alla popolazione. Nonostante il “male” della guerra, il “bene” della fraternità va avanti. È quanto racconta al Sir il salesiano, da poco tornato da una missione umanitaria nel Donbass e reduce anche da campi estivi per ragazzi organizzati insieme e con il sostegno del Vis

Fine vita: la Chiesa ribadisce il no ad eutanasia e suicidio assistito, ma serve una legge. Parla il bioeticista Lucio Romano

La posizione della Chiesa non cambia: no ad eutanasia e a suicidio assistito. No ad accanimento terapeutico ma anche ad abbandono del paziente. Contro derive di morte servono cure palliative e terapia del dolore. Urgente una legge sul fine vita. Parla il bioeticista presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, coordinatore dell’Osservatorio di bioetica della diocesi di Napoli