Reinsediamento e risarcimento del danno

Il nuovo parere della Corte internazionale di giustizia, richiesto dall’Assemblea generale nel dicembre 2022, contiene le stesse premesse del parere del 2004 per chiedere un’inversione rotta. E questa volta attraverso la questione degli insediamenti di coloni israeliani nella Cisgiordania e nelle aree occupate da Israele, fornisce il quadro di come le acquisizioni del diritto internazionale che la Comunità delle nazioni ha elaborato a partire dagli orrori della Seconda guerra mondiale, può dare all’oggi dell’area mediorientale e della Palestina in particolare. Il parere consultivo offre una lettura critica che permette di riassumere alcuni punti fermi circa l’applicabilità di quel principio che, durante un conflitto, vuole che ad operare sia “l’impero della legge e della pubblica coscienza”. Ma soprattutto nel caso specifico mostra l’amara preoccupazione che l’idea di “due Stati due popoli” sia ormai un’espressione vuota, senza più possibilità di attuazione

In sala “Padre Pio” e “L’invenzione di noi due”, su Disney+ “La ragazza del mare”

Dal 70° Taormina Film Festival (12-19 luglio), due titoli in sala. “Padre Pio” di Abel Ferrara, film presentato originariamente alla 79ª Mostra del Cinema della Biennale di Venezia, interpretato da Shia LaBeouf. Uno sguardo sul santo di Pietrelcina abbinato ai moti di ribellione nell’Italia del 1920: tra tormenti dell’animo e sfide del Paese. Sempre da Taormina l’opera seconda di Corrado Ceron, “L’invenzione di noi due”, adattamento del romanzo di Matteo Bussola con protagonisti Lino Guanciale e Silvia D’Amico. Un viaggio esistenziale-sentimentale di una coppia alla prova del tempo, un amore che cerca di resistere per non implodere. Infine, su Disney+ il film sportivo-ispirazionale “La ragazza del mare” diretto da Joachim Rønning e interpretato da Daisy Ridley: la storia vera della nuotatrice Gertrude “Trudy” Ederle, che nel 1926 fu la prima donna ad attraversare il canale della Manica. Il punto Cnvf-Sir

Cure palliative: nell’incapacità tecnica di guarire, vale sempre la pena di “prendersi cura”

È sempre più vivo il dibattito sul fine vita, ulteriormente alimentato da alcune recenti iniziative, a livello regionale, per legiferare in tema di suicidio assistito. Posizioni favorevoli e contrarie si confrontano o, più spesso, si scontrano, talvolta a colpi di sterili “ideologie”, altre volte con la forza del ragionamento e del buon senso. Ma, almeno a livello di principio, tutti sembrano convergere sulla doverosità etica di solidarizzare, prendendosene cura, con chi vive nella sofferenza per la malattia o altre importanti fragilità legate alla salute. E tra gli strumenti efficaci che la scienza mette oggi a disposizione dei vari “caregiver”, al primo posto, figurano sicuramente le cure palliative