"Quando il Signore mi visitò con la malattia, mi venne spontaneo esclamare: 'Signore, sei un ladro!'. Di volta in volta mi portava via qualcosa. Ho scoperto, però, che è un ladro molto speciale. Non ti porta via mai niente senza lasciarti qualcosa di più valido". Il racconto di padre Manuel João Pereira Correia
Le storie di Ahkmad, che cerca ancora suo cugino, e di Dawood, rifugiato afghano e oggi mediatore culturale, raccolte alla veglia di preghiera per le vittime delle migrazioni a Santa Maria in Trastevere, promossa ieri a Roma dalla Comunità di Sant'Egidio.
Il Coordinatore dell’Osservatorio nazionale, Serafino Corti: "I temi della disabilità entrano nelle agende dei governi". Al Palazzo di Vetro, intanto, i ragazzi impegnati in sei "buone pratiche" hanno presentato i loro prodotti e il loro servizio
Il primo gruppo è già arrivato nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca sabato 15 giugno. Sono stati accolti nell’oratorio-ostello “Oasi del Bello” e provengono dalla città di Nikopol in Ucraina, a pochissimi chilometri dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Hanno alle spalle un viaggio lungo 60 ore e mentre salivano a bordo dell'autobus, hanno sentito delle esplosioni. È la Puglia, quest'anno, a dare il via ufficiale al programma di "vacanze solidali" della Cei per bimbi ucraini
Il presidente Falabella: “Incalzeremo il Governo affinché la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni non diventi solo un intervento al ribasso degli investimenti perché altrimenti si andrebbero ad alimentare le disuguaglianze e divari già presenti sui territori”
L’associazione è attiva in Italia da 55 anni, con 83 sezioni e 17 mila volontari. Sostiene la ricerca scientifica e si occupa dell’assistenza ai pazienti. 30 mila le nuove diagnosi ogni anno. Giovedì 27 giugno una delegazione sarà ricevuta al Palazzo del Quirinale
La sedentarietà cresce con l’avanzare dell’età ed è più frequente nelle donne e nelle persone con uno status socioeconomico più svantaggiato. Il 25% di chi non fa attività è convinto invece di farla
Afferma l’organizzazione: “Ci scusiamo per non averti garantito dei diritti fondamentali come quello a una casa, alle cure e a una vita dignitosa. Ci scusiamo per non averti messo nelle condizioni di provare a realizzare i tuoi progetti e i tuoi desideri. Ci scusiamo per tutte le umiliazioni, le ingiustizie e le discriminazioni che hai subito, funzionali, soltanto, a cercare di non scalfire i nostri privilegi”
“Siamo veramente rattristati da questa morte, che tra l’altro segue di una settimana quella di un altro lavoratore sempre in un’azienda di Borgo Santa Maria cui si aggiunge quella di stamattina del titolare di azienda agricola alle porte di Latina. Ora sarà l’Autorità giudiziaria ad accertare le circostanze precise dei fatti con le determinazioni conseguenti”.