Vescovi francesi preoccupati per la situazione nel Paese dopo le elezioni europee che con il boom dell’estrema destra guidata da Marine Le Pen, hanno spinto il presidente Emmanuel Macron a sciogliere il Parlamento e andare al voto anticipato.
A scuola si chiamava ora di ginnastica e di ginnastica, o meglio dell’idea di plasmare il corpo dell’atleta come luccicante biglietto da visita propagandistico, si alimentava l’ideologia di due dei tre Paesi che quell’anno si piazzarono sul podio dei Campionati europei di atletica leggera.
Anche se alle ultime elezioni europee è aumentato il tasso di astensione elettorale, l’interesse dei giovani nei confronti della politica resta saldo. A sostenerlo è l’ultima ricerca dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo su giovani, democrazia, partecipazione politica e visione dell’Europa. I numeri dello studio sono stati presentati martedì 18 giugno all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e hanno evidenziato come sia presente tra i ragazzi una maggiore domanda di partecipazione, di spazi e modalità di espressione
Il sussidio “ha salvato un milione di persone nell’anno della pandemia. Ha aiutato 2,4 milioni di famiglie, cioè più o meno 5 milioni e mezzo di persone, in un periodo assai triste nella storia del mondo, non soltanto dell’Italia”, spiega il portavoce dell’Alleanza contro la povertà commentando i contenuti della “Seconda Relazione del Comitato scientifico per la valutazione del Reddito di cittadinanza” diffusa nei giorni scorsi. E avverte: “La mia impressione è che, in questa fase storica, dei poveri non vogliamo occuparci. Ma siamo segnati da povertà minorile, energetica, economica, alimentare, sanitaria… Non basta non parlarne perché il problema si risolva. Bisogna rimettere al centro delle attenzioni della politica il tema della povertà”
"Ben vengano i controlli, e ben venga la stretta di questi giorni", ma no "a fare di tutta l'erba un fascio". Intervista con la presidente Fidae dopo la notizia dell'avvio della procedura di revoca dello status di paritarie a 47 scuole dal diploma "facile". Per Kaladich "occorre fare un distinguo" perché il polverone sollevato sui "cosiddetti diplomifici" (una minima percentuale rispetto all'universo delle scuole paritarie) rischia di danneggiare l'immagine di "un mondo molto più articolato e capillare, fatto anche di molti istituti cattolici che da secoli offrono un servizio educativo di qualità su tutto il territorio nazionale" e che meritano "un riconoscimento effettivo del loro lavoro"
Tutti promossi al Bambino Gesù, i 10 ragazzi che hanno sostenuto in questi giorni gli esami di terza media. Oltre 4 mila i bambini e i ragazzi seguiti nell'ultimo anno scolastico
Con 172 sì, 99 no e un astenuto, la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge che contiene le disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni. La prima lettura da parte del Senato era avvenuta nel mese di gennaio
Una prima prova della maturità che in fondo si inserisce in una ricerca di equilibrio tra “classicità” novecentesca (Ungaretti e Pirandello) e contemporaneità con un occhio di riguardo verso le grandi, irrisolte questioni dell’ecologia e del rischio della guerra. Che oggi potrebbe significare la tanto temuta atomica di Galasso
È una giornata storica. All’alba di oggi si è scritta una bella pagina di democrazia. Un grande segno di rispetto democratico nei confronti del popolo. Il pensiero va ai 2 milioni e 273 mila veneti che, a prescindere dall’appartenenza politica, sono andati a votare per l’autonomia il 22 ottobre 2017. Un esercito composto e compatto, che giorno dopo giorno ci ha dato forza per portare avanti la riforma.