Padre Paolo Floretta, frate francescano conventuale di Padova, filosofo, giornalista, psicologo e psicoterapeuta, è il protagonista della sedicesima puntata di “In Ascolto”, il podcast dell’Associazione WebCattolici Italiani (WeCa) che riprende il suo viaggio per raccontare le storie degli evangelizzatori del continente digitale.
“Come è possibile tutto questo?”. È la domanda del popolo della notte, degli oltre 60mila che, sabato 8 giugno, si sono dati appuntamento per lo storico Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, proposto da Comunione e Liberazione. L'edizione numero 46 non delude le attese
Davanti a questo interrogativo verrebbe spontaneo fare l’elenco delle tante incombenze che quotidianamente mi sono affidate e che a volte tolgono il respiro, ma poi vedo i volti e tocco con mano i vissuti di tante persone che ogni giorno si nutrono della complessità: quali e quante responsabilità sono chiamate a vivere.
“Dopodomani, in Giordania, si terrà una conferenza internazionale sulla situazione umanitaria a Gaza, convocata dal Re di Giordania, dal Presidente dell’Egitto e dal Segretario Generale delle Nazioni Unite. Mentre li ringrazio per questa importante iniziativa, incoraggio la Comunità internazionale ad agire urgentemente, con ogni mezzo, per soccorrere la popolazione di Gaza stremata dalla guerra. Gli aiuti umanitari devono poter arrivare a chi ne ha bisogno, e nessuno lo può impedire”.
Mentre prosegue il viaggio della fiamma olimpica attraverso le strade di Francia, direzione Parigi 2024, non sono poche le voci che in questi anni si domandano se l’attuale dimensione "monstre" delle Olimpiadi (e da qualche edizione anche dei Giochi paralimpici) rispetti quell’olimpismo originario. Secondo il giornalista e scrittore, "l’Olimpiade sta diventando sempre più un esempio di evento lontano non solo dall’antico prototipo greco ma anche dal modello riabilitato dal barone De Coubertin"