Giustizia riparativa. Don Pagniello: “Chiamati a fare opere segno che aprono nuove vie”

Per riparare a un danno non basta solo la volontà di chi l’ha commesso, ma serve anche la disponibilità ad accogliere da parte di chi il torto l’ha subito. Da questa base partono le fondamenta della giustizia riparativa, recentemente regolata dalla riforma Cartabia, sulla quale la Caritas italiana ha dedicato un percorso costituito da più tappe in varie parti di Italia. Alcune delle iniziative sono state illustrate in apertura del convegno promosso dalla stessa Caritas, in programma fino a oggi a Roma, in cui non sono state tralasciate le criticità

Televisione: “House of the Dragon”, anteprima stagione 2. Esordio grintoso per un racconto sempre livido

Su Sky e in streaming su Now, in contemporanea con gli Stati Uniti, i primi episodi della seconda stagione di “House of the Dragon” verranno rilasciati dal 17 giugno. Noi li abbiamo visti in anteprima e possiamo affermare che la partenza è grintosa, incisiva e, come sempre, livida. I temi in campo restano foschi, corrosivi: vendetta, violenza e conquista bramosa del potere. Uomini in preda di pulsioni e ambizioni, che abdicano a ogni moralità e valore. A firmare la stagione sono George R.R. Martin e lo showrunner Ryan Condal. Il punto Cnvf-Sir

Notizie estere sui media: Ucraina e Gaza hanno alzato l’attenzione, ma Africa e Sudamerica sono ai margini

Rapporto “Illuminare le periferie”. Dal 2012 al 2023 costante aumento della copertura di notizie internazionali nei telegiornali, con un picco nel 2022 a causa dell'invasione russa dell'Ucraina, seguito da un secondo picco nel 2023 per l'attacco terroristico di Hamas e dalla guerra nella Striscia di Gaza. Fanalini di coda le notizie da Africa, e Sudamerica (1,8%), mentre resta una chiara prevalenza di attenzione verso il "Nord del mondo" (93%)

Dopo la vittoria Claudia Sheinbaum in Messico la Chiesa chiede un’agenda di pace

La nuova presidente si gode il trionfo, ampiamente annunciato, ma non per questo meno dirompente. In Messico si è materializzato un risultato che nell’attuale crisi della democrazia rappresentativa è quasi un unicum: gli elettori, per una volta, non hanno punito le forze di Governo, che, anzi, hanno avuto una conferma plebiscitaria, con numeri più altisonanti rispetto a sei anni fa, sfiorando il 60% dei consensi e staccando di oltre trenta punti l’attuale opposizione

Elezioni: sabato e domenica si vota per il Parlamento europeo e in oltre 3.700 comuni

Urne aperte dalle 15 alle 23 di sabato 8 giugno e dalle 7 alle 23 di domenica 9 giugno, per oltre 47 milioni e 300mila cittadini chiamati a eleggere i 76 membri italiani del Parlamento europeo. Si vota di sabato e domenica perché la “finestra” decisa a livello Ue per le elezioni va dal 6 al 9 giugno e un eventuale voto di lunedì sarebbe risultato fuori tempo massimo. In oltre 3.700 Comuni – corrispondenti a quasi la metà del totale e a circa un terzo degli elettori complessivi – si vota inoltre per eleggere sindaci e consigli e, nel solo Piemonte, anche per scegliere il presidente della Regione e il relativo Consiglio