“Vangelo secondo Maria”: uno sguardo attualizzante e protofemminista dal romanzo di Barbara Alberti

Il film prende le mosse dal romanzo di Barbara Alberti uscito nel 1979, segnato dalla cornice sociale e culturale del tempo, uno sguardo di rottura e contestazione riguardo la figura della donna, l’affermazione della sua libertà nella dimensione familiare e sociale. Una rilettura in chiave “contestatrice” e poetica della figura di Maria lontana dalle fonti bibliche

Giro (Sant’Egidio), “scatenare oggi una terza guerra mondiale sarebbe fatale per il nostro continente, Russia inclusa”

Il 9 maggio la Russia celebra il Giorno della Vittoria. Le unità militari russe si preparano da giorni per l'imminente parata nella piazza Rossa di Mosca. La cerimonia si svolgerà appena due giorni dopo l'insediamento del leader del Cremlino. Le parate militari, le minacce all’Occidente sull’uso del nucleare, le esercitazioni ai confini dei paesi Nato. Sono realtà o propaganda? “Non lo sappiamo. Nessuno può dire che cosa sono. Nessuno è nella testa di Putin”, risponde Mario Giro, già viceministro degli Esteri. “L'unica cosa che si può dire è che creano una pericolosa escalation. Come dice il Papa, la guerra è sempre una sconfitta e dalla guerra ne usciremmo tutti sconfitti”.

9 maggio, Festa d’Europa: per ritrovare la memoria

La giornata in cui si ricordano i primi passi dell’integrazione comunitaria negli anni ’50 del Novecento aiuta a riscoprire gli obiettivi di fondo della “casa comune”, in primis la pace. Così la storia fornisce anche elementi per comprendere l’attuale cammino dell’Ue, per cui saremo chiamati a eleggere il nuovo Parlamento nei giorni 8 e 9 giugno prossimi

Caritas Europa in conclave. Valente: “povertà, lavoro, migrazioni le priorità”. Invito al voto

Caritas Europa ha raccolto a Bruxelles i rappresentanti di 49 realtà nazionali. In agenda alcune urgenze sociali tra cui occupazione, servizi sociali di qualità e per tutti, accoglienza dei migranti, cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile. Il vicedirettore di Caritas Italiana fa il punto dei lavori con il Sir. Non manca un appello a partecipare alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo

Elezioni europee, appello della Cnesc: “La nonviolenza sia messa al centro del dibattito politico”

Per la Conferenza nazionale degli enti per il servizio civile, la proposta di un Servizio civile europeo, il potenziamento del programma dei Corpi europei di Solidarietà e l’istituzionalizzazione di un Corpo civile di Pace europeo sono una risposta concreta che il nuovo Parlamento Europeo è chiamato a realizzare per essere fedele al sogno di pace che è alla base della nascita dell’Europa

Competitività e valori. Nuove sinergie d’impresa

UCID Padova torna al Festival Biblico 2024 sul tema scelto per quest’anno: AGAPE e ANARCHIA (1Gv 4, 7-21). Da qui è stata “distillata” una riflessione - COMPETITIVITÀ E VALORI, nuove sinergie d’Impresa - che si articola sui margini ancora oggi esistenti nelle relazioni industriali per progredire nel recupero di produttività prima e competitività dopo.

Sanità, “il gap maggiore con i Paesi europei accumulato tra il 2011 e il 2015 con la spending review”

Presentato il rapporto Fiaso sulla spesa sanitaria in Italia negli ultimi quindici anni. Giovanni Migliore, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere: “Dal 2016 la spesa sanitaria italiana è ripresa a crescere, anche se un po’ meno della media dei Paesi europei. Ma la distanza dall’Europa che si è accumulata tra il 2011 e il 2015 è il macigno che ci trasciniamo dietro ancora oggi”

«Il suono delle bombe è sempre più vicino». Fuggire, ma dove? La testimonianza esclusiva dal cuore di Rafah

Ibrahim Taha Mohammed Turki da cinque mesi vive nella sua tenda a Tal al-Sultan, area nel sudovest di Rafah vicino al confine con l’Egitto, insieme ai suoi genitori, sua moglie e i suoi tre figli. Qui si sono rifugiati gli sfollati provenienti da tutta la Striscia, scappando dai bombardamenti e dall’avanzata via terra dell’esercito israeliano. Per mesi luogo sicuro e "inviolabile", valico essenziale per il passaggio degli aiuti umanitari, dalla notte di lunedì 6 maggio, dopo i bombardamenti di Israle, la situazione è delicata e a un passo dall'esplodere. «La "zona sicura" è lontana da dove ci troviamo noi, i costi di trasporto sono altissimi e una volta lì anche procurarci una nuova tenda sarà difficilissimo. Per di più non ci saranno le strutture e i mezzi per soddisfare le necessità di base: acqua potabile, servizi igienici, cibo…