Nel complesso, le preselezioni annunciano il blocco del pendolo dell’alternanza tra principalisti e riformisti. Ma rileverà soprattutto il modo in cui quel 41% verrà letto
“La guerra sta uccidendo anche la dignità umana, le persone ormai sono ridotte a vivere come animali, se non peggio. Mi chiedo perché tanta crudeltà. E il mondo resta in silenzio”. Da Gaza si alza la voce di suor Nabila Saleh che ringrazia Papa Francesco per l'ennesimo accorato appello per la fine della guerra. Al Sir la religiosa fa il punto sulla situazione all'interno della Striscia
Affluenza al 41%: questo il dato più significativo della tornata elettorale che l'1 marzo ha chiamato gli iraniani a rinnovare l’Assemblea consultiva e il Consiglio degli Esperti dell’Orientamento. Il tracollo della partecipazione, paventato dai vertici della Repubblica islamica, sembra evitato. Vero è che le autorità hanno posticipato la chiusura delle urne di sei ore pur di incoraggiare il voto. Lo spoglio darà i risultati nominali, ma senza soprese, vista la scrematura dei candidati con cui i Guardiani della Costituzione hanno preconfezionato gli esiti del voto.
Un evento gratuito aperto alla città per celebrare la prima e unica banca italiana dedita esclusivamente alla finanza etica, e per ringraziare chi l’ha scelta. In una serata condotta dalla giornalista Cristina Tagliabue, il monologo dell’attrice padovana Giorgia Mazzucato sui diritti delle donne e la musica di Giovanni Caccamo, cantautore polistrumentista. La partecipazione è gratuita, ci si può registrare fino a esaurimento posti su www.bancaetica.it/8marzo2024/
Firmato oggi il protocollo di intesa che prevede il rafforzamento del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai). Oggi ospita il 25% delle persone in accoglienza. “I comuni sono incubatori di innovazione e buone pratiche a sostegno dell’integrazione”
Martedì 5 marzo, alle 15.30, al terminal 5 di Fiumicino, il benvenuto e la conferenza stampa con Comunità di Sant’Egidio, Arci e Unhcr. Il corridoio permetterà a 1500 rifugiati che necessitano di protezione internazionale, di essere evacuati dalla Libia all’Italia nell’arco di tre anni
Concluso il Sinodo si apre quindi una nuova pagina di storia della Chiesa di Padova. Un viaggio che parte dall’entusiasmo ma che avrà bisogno anche della forza di volontà per essere affrontato fino in fondo
Maria Paola, Palma, Andrea, don Carlo, suor Mafalda, Sandra, Vincenzo, Fabio, Francesca, padre Roberto... Domenica scorsa, alla chiusura del Sinodo diocesano della Chiesa di Padova, mentre don Leopoldo Voltan chiamava queste persone, e molte altre, a ricevere dalle mani del vescovo la lettera post-sinodale Ripartiamo da Cana – in rappresentanza dei più diversi ambiti, ecclesiali e civili, della nostra Diocesi – mi sono sentita chiamata anch’io.