La triade elemosina-preghiera-digiuno intende mostrare come la fede permea tutti gli ambiti dell’esistenza: l’elemosina esprime l’attenzione all’altro, la preghiera è il segno del riconoscimento del Dio unico, mentre il digiuno riguarda ciascuno di noi con se stesso. Sono queste le tre dimensioni della vita umana e credente: quella orizzontale (l’altro), quella verticale (Dio) e quella interiore (se stessi). Nessuno può dirsi credente senza tenere nel giusto conto e senza mantenere in un sapiente equilibrio queste tre dimensioni: quella sociale, quella trascendente e quella personale
Qualche giorno fa ero a Napoli per WeCa, l’Associazione WebCattolici Italiani, per due giornate di formazione nel Seminario arcivescovile “Card. Alessio Ascalesi”.
Quanto sta avvenendo in queste settimane con le proteste di una parte del modo agricolo evidenzia gli ostacoli e la forte opposizione che incontrano le politiche di cambiamento necessarie per contrastare la crisi climatica, la perdita di biodiversità e l’inquinamento.
"La droga non ha mai reso felice nessuno. La droga è l’eucarestia di Satana”: lo dice in un'intervista don Antonio Coluccia, vocazionista, fondatore dell’Opera san Giustino, che vive da anni sotto scorta per il suo forte impegno contro lo spaccio di droga a Roma. Il Sir lo ha incontrato a margine di un incontro con gli studenti delle scuole superiori di Subiaco (Roma)
Mons. Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca: “Le vie diplomatiche della pace sono veramente importanti. A questo riguardo mi sembrano significative le dichiarazioni che ho sentito in questi giorni sia da parte di Mosca che da parte di Kiev. Sono dichiarazioni di stima nei confronti dell'impegno del card. Zuppi. Vanno in questa direzione anche le ultime dichiarazioni dell'ambasciatore russo presso la Santa Sede, che ha parlato della importanza e della opportunità di una ripresa di questa missione. Il Papa ha fatto una sua proposta e il fatto che il Papa si sia mosso fino a questo punto, dice che la Chiesa ha fiducia che nel cuore dell'uomo non si spenga mai la speranza per la pace”
Presentata il 15 febbraio in Università Cattolica a Milano una ricerca su alfabetizzazione digitale e tutela dei minori tra 8 e 16 anni. Da 1 a 3 le ore trascorse ogni giorno online. Il 68% ha uno smartphone, il 28% lo ha ricevuto prima dei 10 anni. Quattro ragazzi su 10 sono incorsi in esperienze negative, soprattutto i più fragili. Fondamentale sostenere e promuovere progetti di alfabetizzazione mediatica e digitale a loro tutela
“Ogni morte sul lavoro è straziante e inaccettabile, tutti gli sforzi devono essere messi in campo perché sia sempre garantita l’assoluta sicurezza. Preghiamo anche affinché sia speso in questo tutto l’impegno possibile di chi ha responsabilità, per non continuare a piangere vite spezzate così”.