Chi era Alexei Navalny, l’oppositore di Putin morto dopo anni di torture

Navalny è riuscito in una vera impresa: diventare l’unico populista al mondo per cui tutti, almeno fuori dalla Russia, fanno il tifo. Il blogger, infatti, non è un oppositore di Vladimir Putin. Non ne ha i mezzi né la statura politica. Non ha un partito, non ha un programma, non ha la più pallida idea di come si faccia a raccogliere consenso, come già si vide quando, nel 2013, corse da possibile vincitore per la poltrona di sindaco di Mosca contro l’odiatissimo Sobyanin

Il futuro? Tornare alla sorgente. Un annuncio che incontra la vita

Un annuncio che incontra la vita Questo il tema del convegno triveneto dei catechisti, la cui prima tappa si è tenuta il 28 gennaio. Due gli interventi: di don Carlo Broccardo e don Michele Roselli. «Per la Chiesa significa tornare al primo annuncio del kerigma, cioè all’annuncio di un’esperienza: quella di essere già salvati dalla/nella Pasqua di Gesù»