Presentato a Roma il 19° Rapporto Crea Sanità. Rispetto ai partner Ue, il nostro Paese investe meno, cresce la spesa privata - 40,1 miliardi nel 2022 - ed è a rischio l’equità del sistema con un disagio economico, dovuto a “consumi sanitari”, che colpisce 1,58 milioni di famiglie. Persiste la cronica carenza di personale
Presentato oggi a Palazzo Montecitorio il Manifesto per la sanità del futuro “Dignitas curae”. Obiettivo un cambio di paradigma che metta al primo posto la persona, garantisca a tutti l’accesso alle cure, riduca costi e liste d’attesa. Card. Parolin: “Serve una mens nova, che attivi un cambiamento radicale del pensare e dell’operare medico”
C’è il grande tema dell’intelligenza artificiale a far da sfondo alla marcia per la pace diocesana che quest’anno vedrà la parrocchia di Dolo e il territorio rivierasco come luogo nel quale si troveranno fianco a fianco la Diocesi di Padova e il Patriarcato di Venezia alla presenza del vescovo Claudio e del patriarca Francesco Moraglia grazie all’organizzazione dell’ufficio di Pastorale sociale, giustizia, pace e salvaguardia del creato in collaborazione con il Comune e numerose aggregazioni laicali e istituzioni del territorio
Domenica 28 gennaio, la parrocchia di Tribano rinnova il ricordo di padre Enzo Rizzo – a 24 anni dalla morte – e degli altri compaesani missionari e missionarie: alle 10 viene celebrata la messa; seguono la visita alla tomba di padre Rizzo e di padre Raise nella cappella del cimitero di Tribano e il pranzo comunitario in patronato.
“Le suore sono state liberate. Ne siamo felici! Sia lodato e benedetto Dio!”. E’ un messaggio giunto questa mattina al Sir di mons. Pierre-André Dumas, vescovo di Anse-à-Veau-Miragoâne e vicepresidente della Conferenza episcopale haitiana ad annunciare la liberazione – avvenuta ieri sera – delle sei religiose della Congregazione delle suore di Sant’Anna che erano state rapite ad Haiti, venerdì scorso, 19 gennaio mentre viaggiavano su un mini-bus a Port-au-Prince. Per la loro liberazione domenica scorsa Papa Francesco aveva lanciato un appello con un invito anche alla “concordia sociale nel Paese” chiedendo a tutti di “ far cessare le violenze, che provocano tanta sofferenza a quella cara popolazione”.
Il Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia ha censito le iniziative di preghiera e incontro che si sono promosse in 162 diocesi per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani dal 18 al 25 gennaio. Impossibile censire nel dettaglio tutti gli appuntamenti messi in programma in questo periodo nelle parrocchie e nelle diocesi ma due sono gli elementi forti che emergono: la preghiera dei cristiani per la pace, con un'attenzione particolare al Medio Oriente e l’attenzione al coinvolgimento dei giovani nel cammino ecumenico con laboratori, cacce al tesoro, visite alle diverse chiese proposte a bambini e ragazzi.
“Importante e significativo è entrare in sintonia con il dono di unità che già ci è stato fatto dal Cristo attraverso il battesimo e l’effusione dello Spirito in questo tempo difficile nel quale ci troviamo a vivere, caratterizzato dal conflitto, dall’odio, dal desiderio di vendetta anziché dalla tensione all’unità e alla riconciliazione”.
“La liturgia che stiamo celebrando è la memoria viva della morte e risurrezione di Gesù Cristo. Per i credenti la morte è il passaggio necessario per la consegna totale al Dio della vita, nel cui abbraccio ogni fame e ogni sete, secondo le parole di Gesù nel Vangelo, vengono soddisfatti in eterno, nella gioia di quel bene che non sappiamo definire in modo appropriato ma che sappiamo essere vero, che inseguiamo indomiti, con passione, sempre inquieti e mai sazi”.
"Il vertiginoso progresso che abbiamo vissuto come umanità in campo tecnologico, non ha avuto una crescita parallela dal punto di vista umano. Siamo ancora qui a parlare di razze, di nazioni, di confini. Non riusciamo a comprendere che facciamo parte di un immenso organismo che è il cosmo, di cui noi esseri umani siamo una componente. Dovremmo fare di tutto per collaborare e unirci per un mondo migliore, invece siamo soltanto capaci di fare la guerra". Don Fabio Pasqualetti, decano della Facoltà di Scienze della comunicazione sociale dell’Università pontificia salesiana e consultore del Dicastero per la Comunicazione, sul messaggio del Papa Francesco per la 58ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali