Auser: “Una scelta che stravolge i principi della Costituzione e rischia di indebolire welfare welfare. Ci opporremo”. Fish: “Non saranno garantiti i servizi minimi- Servirebbe autonomia solidale”. Wwf: “Una mina per l'ambiente”
Il 50% dei giovani della popolazione globale non frequenta la scuola. Le diseguaglianze nell'educazione vengono principalmente da condizioni socio-economiche svantaggiate
Numeri a tratti allarmanti, riportati dal rapporto “Inclusione finanziaria e microcredito”, presentato a Roma il 24 gennaio, evidenziano la necessità di allargare la disponibilità di strumenti educativi, culturali e finanziari per migliorare l’accesso ai servizi finanziari di base e al credito degli italiani. Quasi l’80% delle le famiglie estromesse dai servizi di base vive al Sud
Il disegno di legge governativo per l’autonomia differenziata è stato approvato dal Senato con 110 voti favorevoli, 64 contrari e 3 astenuti. A favore hanno votato le forze di maggioranza e il gruppo per le autonomie, contro Pd, M5S, Alleanza verdi-sinistra e Italia Viva, astenuti i senatori di Azione. Ora il ddl (che si è soliti chiamare con il nome del ministro proponente, il leghista Roberto Calderoli) passerà alla Camera per la seconda lettura
In una parrocchia di città, dove spesso si incontrano e si confondono persone di culture diverse, creare una comunità che si identifichi come tale non è semplice
Papa Francesco ha concluso l'udienza di oggi, dedicata all'avarizia, ricordando la Giornata della memoria delle vittime dell'Olocausto e chiedendo a chi ha responsabilità politiche di porre fine alle guerre. "Non stanchiamoci di pregare per la pace". Dall'Ucraina "notizie inquietanti" per i bombardamenti che colpiscono i civili
Insieme possiamo costruire una rete che libera e non imprigiona. Possiamo restituire dignità al giornalismo e profondità alla comunicazione. Possiamo guidare l’uso dell’intelligenza artificiale invece che esserne guidati. Possiamo ridare ad ogni essere umano il ruolo di azionista di un sistema di comunicazione che non punta alla massimizzazione del profitto, ma alla condivisione della verità. È un bel compito, un grande compito per i giornalisti cattolici, per tutti i cattolici. Rendere significante la nostra comunicazione. Proporci di cambiare anche i modelli economici quando rischiano di snaturarla; riscoprendo l’idea che l'informazione, come l'istruzione, è un bene pubblico, e come tale va difeso. Perché da esso dipende il nostro futuro