Un webinar lunedì 22 gennaio“… Il mondo che ci accoglie si sta sgretolando e forse si sta avvicinando a un punto di rottura”. Lo scrive papa Francesco nella “Laudate Deum”, l’esortazione apostolica pubblicata immediatamente prima della COP28 che si è riunita a Dubai nel dicembre scorso.
“Educare alla pace è, e deve essere, un impegno, un bisogno, una necessità. Non si possono, infatti, lasciare spazi a violenza, odio e vendetta. È un bisogno per la gente che da molti anni non vede che morte, sofferenza e distruzione ed è un bisogno cercare di cancellare dagli occhi e dal cuore dei bambini la vergogna della guerra”. È quanto dichiarato da padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa, che domenica 14 gennaio, a Sarsina (Fc), ha partecipato all’incontro-testimonianza “Scenari di guerra e semi di speranza”. Questo il resoconto della serata, presente anche il vescovo Douglas Regattieri, pubblicato dal settimanale della diocesi di Cesena-Sarsina “Corriere Cesenate”
La proposta di legge 217 “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito” per un voto ieri in Veneto non è stata approvata ed è stata rinviata in Commissione.
“Non è più rinviabile la predisposizione di misure strutturali al fine di garantire il proseguimento” del servizio educativo offerto dalle scuole aderenti alla Fism, “senza oneri aggiuntivi per le famiglie, come avviene per le scuole statali”.
“Da quasi cinquant'anni i nostri fratelli e le nostre sorelle con disabilità, nonostante il permanere di molti ostacoli, hanno potuto e possono stare a scuola, apprendere ciò che sono in grado di apprendere e relazionarsi con i loro coetanei. Non è un mito, ma un dovere costituzionale”
Con tre ospiti d’eccezione – Massimo Cacciari, Maurizio Corbetta e Mauro Conti – martedì 16 gennaio si è aperto il nuovo ciclo dei “Martedì della Clinica Neurologica” con l’appuntamento“Intelligenza Artificiale (IA), Etica e Cybersecurity: un sistema di IA può essere etico e sicuro?”
Il "triste Natale" di Betlemme raccontato da tre dei suoi abitanti cristiani. Tre voci che raccontano il senso di abbandono che pervade la comunità cristiana locale, la speranza in una pace giusta che ponga fine ad un conflitto ultradecennale e la scelta di restare in Terra Santa, "Terra amata", e di resistere per i fratelli cristiani di Gaza
“Viviamo in un mondo dilaniato dalle guerre e bisogna fare di tutto per ricondurlo alla pace”, scrive in un messaggio il card. Grzegorz Ryś, presidente del Comitato dei vescovi polacchi per il dialogo con l’ebraismo