“Serbatoi d’acqua posti sul tetto distrutti, stessa sorte per i pannelli solari, carburante esaurito, dunque scarse possibilità di produrre energia elettrica e di garantire un minimo di comunicazione stabile. Danni agli edifici e alle macchine parcheggiate all’interno provocati da schegge di bombardamenti caduti nella zona”.
A Dubai, il vertice mondiale sui cambiamenti climatici tira le somme sull’attuazione degli impegni presi a Parigi nel 2015. I risultati sono pressoché scontati: si sono fatti dei progressi, ma non abbastanza da scongiurare il pericolo di un ulteriore innalzamento delle temperature – entro sei anni – superiore a 1,5°C (obiettivo concordato dagli stati partecipanti al vertice). Rimane in atto il pressante allarme degli scienziati: se il riscaldamento superasse i 2°C, il mondo andrebbe incontro a cambiamenti catastrofici, tra cui estremi di caldo pericolosi per la vita, peggioramento delle tempeste e degli incendi, fallimenti dei raccolti, accelerazione dell’innalzamento del livello del mare e minacce esistenziali per alcune comunità costiere e piccole nazioni insulari
Nella collaborazione pastorale di Centrale, Grumolo Pedemonte e Zugliano l’Avvento “porta” queste proposte: da sabato 2, e fino al 6 gennaio, torna su tutti i social “Shuv”, l’audio-riflessione sulla prima lettura della domenica; l’11 e 18 dicembre è in programma “Sicàr”, serate di ascolto e condivisione della Parola a piccoli gruppi
Terzo appuntamento, martedì 12 dicembre del ciclo dei “martedì culturali –#tuesday for future, promosso dal Centro universitario di Padova, che quest’anno ha come filo conduttore il tema delle INTELLIGENZE.
“Le cose sono molto chiare: due diocesi hanno presentato un progetto alla Cei che prevedeva una formazione e anche il contributo per salvare i profughi in mare. Ancora l’altro giorno è morta una bambina di due anni, sappiamo quanto il Mediterraneo sia un cimitero. Quindi penso che le due diocesi abbiano fatto bene ad aiutare a ridurre questa sofferenza”.
Dopo due settimane, il Papa è tornato ad affacciarsi dalla finestra dello studio del Palazzo apostolico per l'Angelus dell'Immacolata. Poi la sosta in preghiera a Santa Maria Maggiore, con il dono della Rosa d'Oro alla Salus Populi Romani, e il tradizionale omaggio alla statua della Vergine in piazza di Spagna
Attraverso il presepe, di generazione in generazione si trasmette la genuinità della fede in quell’evento di salvezza sempre nuova: Gesù viene nelle nostre case
La Vergine Immacolata è fondata sull’alleanza che l’Altissimo ha tagliato con il popolo d’Israele e viene lanciata nella storia in cui il Suo progetto, l’Immanuel, El con noi, Dio con noi, prende carne umana. Il dono supremo, la novità che si inserisce nella nostra umanità ci fa comprendere anche la novità dell’Immacolata. L’Altissimo desiderava togliere ogni peccato, ogni macchia da tutto il popolo e da tutti i suoi membri, scelse quindi di donarci la Sposa tutta bella, quella Cantico dei Cantici e Maria di Nazareth si ritrovò ad essere l’arca dell’alleanza, la Figlia di Sion che portava nel grembo il Figlio dell’Altissimo.
La solennità dell’Immacolata Concezione è anche l’occasione per valutare l’importanza della figura mariana nella letteratura di tutti i tempi e luoghi e per cogliere l’immagine che gli scrittori hanno di una Signora mediatrice delle preghiere del cuore, quelle che vengono dagli abissi umani. Anche quando non è lei ad essere direttamente protagonista: il richiamo di Manzoni, Dante, Petrarca, Lorenzo il Magnifico, Eliot