“Faceva politica e in fondo se l’era cercata. Se è così il cristiano se la cerca sempre perché chiamato a un amore incarnato, nella storia, senza limiti”.
Il 24 agosto 2016 il sisma in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Il commissario straordinario spiega che "passi in avanti" sono stati compiuti, ma "molto resta da fare". I dati della ricostruzione pubblica e privata relativi al cratere sismico aggiornato al mese di luglio 2023
“Lanciamo la proposta al primo ministro Giorgia Meloni perché si faccia promotrice di una Conferenza intergovernativa per la natalità in Ue”: lo ha detto ieri sera Adriano Bordignon, presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, intervenendo alla tavola rotonda sul tema della natalità al Meeting di Rimini insieme a Gian Carlo Blangiardo, già presidente dell’Istat, Matteo Rizzolli, professore di Politica economica all’Università Lumsa, Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Giuseppe Zola, vice presidente dell’Associazione Nonni 2.0.
Dallo scorso aprile il Paese africano è devastato da una sanguinosa guerra civile: popolazione stremata e senza cibo (500 bambini hanno già perso la vita e altre migliaia sono a rischio), fuga verso nazioni vicine già provate dalla miseria. Save the Children chiama la comunità internazionale a un intervento per la pace. Nel frattempo i missionari cercano di portare ogni aiuto possibile alle vittime del conflitto. Il comboniano racconta una situazione disperata
“Nel corso dei secoli, l’Ucraina è stata frammentata tra vari imperi, ognuno desideroso di appropriarsi delle parti del suo territorio. Tuttavia, la nostra nazione può autenticamente esprimere la sua identità solo abbracciando la sua integrità. Pertanto, non negoziamo i nostri territori”.
Si respira un clima di paura e apprensione a Faisalabad. Ciò nonostante le chiese rimangono aperte e la solidarietà alle famiglie colpite si è messa in moto. Lo studente universitario si chiede: “Quando verranno garantiti pari diritti e protezione alle minoranze? Quando cesserà finalmente questo trattamento discriminatorio per motivi religiosi?”. E ai giovani europei domanda di “alzare la voce a sostegno dei cristiani pakistani, sostenendo la loro parità di diritti, giustizia e riconoscimento sociale”