La storia (americana) di una mamma che si riprende il figlio, raccontata dalla regista AV Rockwell ed ambientata ad Harlem. Da una parte il sistema di affidamento nazionale, dall'altro la rivendicazione della genitorialità, che resiste al disagio, alla povertà e a un passato pieno di ferite
Di Nicola (sociologa) sull'utero in affitto: "Quel che sconcerta è che di fronte a simili problemi si proceda per slogan e manifestazioni festosamente inneggianti alla libertà individuale soffocando la legittima domanda: se e fino a che punto è possibile scavalcare la relazione materna naturale affidandola ai due Moloch: scienza e mercato?"
C’è una storia narrata di recente da un quotidiano nazionale che consente di cogliere nei percorsi scuola-ospedale la volontà di non interrompere queste relazioni.
“Con il passare delle ore diventa sempre più drammatico il bilancio delle vittime dell’ennesimo naufragio di una imbarcazione carica di migranti che è avvenuto tra il 13 ed il 14 giugno a Pylos, nel mar Jonio nelle acque territoriali greche. Il timore è quello di arrivare a dover contare più di 600 morti tra uomini, donne e soprattutto bambini lasciati annegare, con soccorsi in estremo ritardo”.