Bulgaria al voto per la quinta volta. Sofia tra crisi dei partiti e minaccia russa

Domenica 2 aprile i bulgari si recheranno alle urne per rinnovare il parlamento dopo lo scioglimento dell'Assemblea nazionale il 3 febbraio da parte del Presidente della Repubblica Rumen Radev. Da ottobre 2022, quando si sono tenute le ultime elezioni, i partiti non sono riusciti a formare un governo. Quali sono gli scenari per Sofia dopo il voto? Il Sir ne parla con l'analista politico e caporedattore della rivista "Cristianesimo e cultura", Tony Nikolov

Le difficoltà economiche, le migrazioni e il dialogo con Bruxelles: gli italiani in Tunisia raccontano un Paese a rischio default

Il Fondo monetario internazionale, un anno fa, aveva aperto una trattativa, oggi bloccata, con Tunisi per un prestito di quasi due miliardi di dollari. Ma "le condizioni poste sono riforme politiche, strutturali ed economiche che colpiscono persone già povere". Chi vive nel Paese descrive le conseguenze dell'instabilità politica e della crisi

Moldavia. Mons. Cosa (Chisinau): “Qualsiasi cosa succederà, noi saremo sempre a fianco della gente”

Dopo le manifestazioni in piazza, parla mons. Cosa, vescovo di Chisinau: “Ci sono profonde tensioni che attraversano la società, tantissime difficoltà sia sul piano politico che su quello economico. Sono tensioni che hanno un impatto forte sulla vita della gente, ogni giorno. Fanno paura. Ma la Chiesa è qui, sempre presente, a fianco del suo popolo, sempre schierata dalla parte del bene, sicura che il male non avrà l’ultima parola”. E sul processo di integrazione europea, osserva: “L’Europa è la strada che può condurre verso gli autentici valori cristiani che non si fondano su nessun nazionalismo ma sui principi della democrazia, della libertà, della giustizia e del rispetto dei diritti di ciascuno. Questa è l’Europa”

Mine e ordigni inesplosi, “fondi non sufficienti”. Appello a Governo e Parlamento

Il 4 aprile viene celebrata la Giornata Internazionale sul problema della mine e ordigni inesplosi e sostegno alla “Mine Action”. La Campagna italiana contro le mine sottolinea che nel 2021 il sostegno globale all'azione contro le mine è diminuito del 7% (44,6 milioni di dollari). Segnali di minore impegno economico si sono registrati anche nel 2022 il che lascia presagire un ulteriore trend negativo a dispetto dell’emergenza crescente