Un anno fa il volontariato, le famiglie e le istituzioni vicentine si mobilitavano insieme per accogliere i profughi della guerra in Ucraina e inviare beni di prima necessità al Paese martoriato. Grazie al coordinamento del Csv di Vicenza sono stati ospitate 440 persone con l’accoglienza diffusa, coinvolti 43 Comuni, 42 organizzazioni di volontariato e centinaia di volontari
Trondheim in Norvegia è la Capitale europea del volontariato per il 2023 ed è stata un’occasione emozionante per la delegazione del Csv Vicenza, che si è recata lì a fine gennaio per l’apertura e la celebrazione insieme a più di 700 volontari norvegesi, per poter conoscere meglio la concezione di volontariato che si vive nel Paese nordeuropeo.
Societas Veneta per la storia religiosa. Dal 25 febbraio al 25 marzo, quattro conferenze in sala San Luca a Santa Giustina il sabato pomeriggio per indagare la questione ambientale lungo i secoli partendo da papa Francesco
Orchestra di Padova e del Veneto. Il concorso internazionale intitolato a Peter Maag, storico direttore dell’Opv, tra maggio e giugno a Padova. Primo premio 10 mila euro
Il Museo Botanico è stato inaugurato in occasione dell’apertura dell’801° anno accademico ed è un’emozionante e moderna esperienza che racconta l’Orto dal 1545 fino ai giorni nostri: dall’erbario antico con i suoi 800 mila esemplari fino a copie di antichi libri e manoscritti
A due settimane dal sisma del 6 febbraio, l'incubo continua. Ieri sera altre due scosse di magnitudo 6.4 e 5.8 hanno aggravato ulteriormente la vita dei terremotati di Turchia e Siria. Le vittime sono salite a oltre 47mila, di queste seimila in Siria. Il parroco latino di Aleppo, padre Bahjat, parla di "Calvario". Nonostante le difficoltà non accenna a diminuire l'impegno della Chiesa siriana ad Aleppo e in altri centri colpiti come Latakia, Tartous, Hama. Chiese e conventi tengono "porte aperte e ambienti caldi" per accogliere e sostenere i terremotati. In questi giorni la Custodia di Terra Santa ha cominciato ad inviare da Damasco verso Aleppo piccole squadre di frati per portare aiuto.
Sono circa 7 milioni i bambini vittime “collaterali” del sisma in Turchia e Siria. Hanno visto crollare la propria casa e magari hanno perduto genitori e fratelli. “Occorre ascoltarli, rassicurarli, sostenerli e tentare di ricongiungerli alle famiglie. Importante ricostruire una nuova normalità”, spiegano al Sir Michela De Luca e Mara Bruno, psicologhe dell’Itci. Ma non si può perdere tempo: “Prima si interviene, meno si cristallizza il trauma”. E attenzione alla sindrome del sopravvissuto