Il responsabile diocesano al Sir: "Avviato un percorso per condividere buone prassi. Questo impegno assume il carattere pieno e significativo della sinodalità"
La Chiesa ha preso a cuore la questione-abusi. Dopo gli interventi degli ultimi Papi, “oggi si è compreso bene che non si può risolvere un caso spostando un prete da una parrocchia all’altra o trasferendolo in un’altra diocesi”. Lo sostiene Floriana Tappi, consulente familiare, assistente sociale ed ex insegnante, ora anche referente del Servizio tutela minori per la diocesi di Cesena-Sarsina. In vista della II Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili che si celebra il 18 novembre, il Corriere Cesenate le ha posto alcune domande
Marta – il nome è di fantasia – è oggi donna di circa cinquant’anni, con una vita apparentemente serena. Ma quando era bambina, per lungo tempo, ha subito abusi da un parente stretto. Racconterà la sua dolorosa esperienza e il suo percorso di guarigione il prossimo 19 novembre, nel convegno organizzato dalla diocesi di Roma in occasione della II Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, che ricorre il 18 novembre
Dallo scorso giugno è attivo in diocesi di Cagliari il Centro d’ascolto per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, il primo aperto in Sardegna, nato all’interno del Servizio diocesano, con lo scopo primario di diffondere la cultura della tutela dei minori all’interno della comunità ecclesiale, vuol promuovere specifici programmi formativi e informativi, volti alla sensibilizzazione e alla preparazione del clero, degli uffici pastorali e degli operatori pastorali sul tema della tutela dei minori e delle persone vulnerabili
A seguito della pubblicazione di un articolo sul quotidiano “Domani” in merito al presunto caso di abuso che coinvolge il sacerdote Giuseppe Rugolo, la diocesi di Piazza Armerina ha pubblicato una notasul sito del settimanale diocesano “Settegiorni” per fare chiarezza su alcuni aspetti che, si legge in una nota della diocesi, l’articolo ha presentato “in modo fuorviante”.
Che il Papa sarà ad Asti il 19 e il 20 novembre, è una notizia ormai nota, che ha fatto il giro tutta la nazione. Il Santo Padre tornerà nella terra della sua famiglia per incontrare sua cugina Carla Rabezzana in occasione del suo 90° compleanno: una visita privata, che non avrà i toni di una visita pastorale, che richiede tempi di organizzazione e dinamiche diametralmente diverse. Ce lo racconta il vescovo Marco Prastaro.
Giovanni, il nonno del Papa, durante la Grande guerra, fu nel Camposampierese e a Spresiano, lungo il “fiume sacro”, prima della battaglia di Vittorio Veneto. Ecco la sua storia, ricostruita dopo che Francesco disse: “Ho sentito tante storie dolorose dalle labbra del mio nonno che la guerra l’ha fatta sul Piave”
“Qualsiasi progresso nel settore dei voli spaziali con equipaggio umano è auspicabile. Non possiamo sottrarci ai nostri problemi fuggendo dal pianeta Terra; ma dallo spazio possiamo osservarli da una prospettiva migliore”.
La denuncia del Forum terzo settore Lazio: decine di segnalazioni da parte di ragazzi vissuti in casa famiglia e ora impegnati in percorsi verso l'autonomia. Danese: “Storie dolorose, che ora sono costretti a ripercorrere, per fornire la documentazione richiesta. E intanto, non sanno come pagare l'affitto”