Ma solo il 6,3% dichiara di non essere intenzionato a votare. Presentati i risultati di un sondaggio realizzato sulla piattaforma indipendente U-Report Italia. Il 65,1% del campione ha a cuore i temi del cambiamento climatico, della non discriminazione, dell'educazione e della salute mentale
I manifestanti avevano preso parte alle proteste successive alla richiesta del presidente russo Putin di mobilitare ulteriori truppe per la guerra in Ucraina. Denis Krivosheev (Amnesty): “Ogni persona ha il diritto di esprimere liberamente le sue opinioni e di protestare. La repressione contro le voci dissidenti russe deve cessare”
“La maggior parte degli alunni dell’istruzione primaria e secondaria nell’Unione europea studia almeno una lingua straniera: nel 2020, il 96,1% degli alunni dell’istruzione primaria, il 98,4% degli studenti della scuola secondaria inferiore e il 90,3% della scuola secondaria superiore nell’Ue ha studiato almeno una lingua straniera”.
Succede nel Comune di Montorio al Vomano, in provincia di Teramo. Una delibera prevede che per accedere al servizio uno dei genitori sia italiano o europeo. Le associazioni Asgi e Arci hanno depositato un ricorso in tribunale: “Apartheid sulla pelle dei bambini”
Domenica 25 settembre è la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, giunta alla 108a edizione. Nel suo messaggio – che si intitola “Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati” – papa Francesco vuole «evidenziare l’impegno che tutti siamo chiamati a mettere in atto per costruire un futuro che risponda al progetto di Dio senza escludere nessuno».
Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. “Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati” è il tema scelto dal papa per la 108a edizione, che si celebra questa domenica. Don Gnesotto: «Per la Chiesa vuol dire rendere percorribile il cammino di integrazione/interazione»
Domenica 25 settembre la Chiesa cattolica celebra la 108a Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Il messaggio di papa Francesco per questa giornata ha come titolo Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati.
Il card. Zuppi ha aperto il Congresso eucaristico nazionale, dal palco di Via Vittorio Veneto, con un forte appello alla pace, in una Europa lacerata da una guerra "che toglie il pane". No all'odio della parola e delle armi nucleari: "Le armi siano trasformati in falci". "Da Matera vogliamo dire a tutti che il contrario dello scontro è esattamente l'incontro", il saluto di mons. Caiazzo