Festa dell’Assunta: Maria presenza vera, vivente, personale e materna

La risurrezione di Maria, ossia la sua assunzione nella gloria, è un’ulteriore tappa della vita e della vocazione di questa donna che la Provvidenza ha scelto come Madre del Verbo incarnato e Redentore. Ella, pienamente redenta e salvata in tutta la sua realtà umana (anima e corpo) grazie alla fede che ha modellato la sua intera esistenza terrena e la stessa morte che di tale esistenza è il termine, dopo aver lasciato questo mondo viene donata ai credenti in Cristo e all’intera umanità come segno di consolazione e di sicura speranza: presenza vera, vivente, personale e materna.

Avanzi Popolo 2.0. Storie di nuovi matrimoni

Estate, tempo di vacanze, mare, sole, spiaggia… e matrimoni. Molte sono le coppie che, in meridione, decidono di sposarsi nella stagione in cui generalmente, chi – per ragioni di lavoro – è emigrato al nord o si è trasferito all’estero fa ritorno al paese per trascorrere le proprie vacanze e riabbracciare amici e parenti. Un’occasione in più per “aggiungere un posto a tavola che c’è un amico in più”, come ricorda il celebre brano della commedia musicale scritta tra il 1973 3 il 1974 da Garinei e Giovannini, per “dividere il companatico e raddoppiare l’allegria”.

Ucraina: Caritas Italiana, “organizzati due campi estivi per 192 minori grazie alla disponibilità di alcune diocesi in Lombardia e Toscana”

“La guerra in Ucraina continua ad avere un impatto devastante sulle famiglie e in particolare sui bambini”. Lo ricorda oggi Caritas Italiana, in una nota. “C’è anche un grande vuoto nell’istruzione”, raccontava già a maggio p. Vyacheslav Grynevych, direttore di Caritas Spes, aggiungendo: “La guerra ha esasperato tutto. Nonostante sia garantita almeno la didattica a distanza per molti, non è come essere e vivere davvero la scuola. 

Argentina. Conferenza episcopale: “Pensare in primo luogo a coloro che più soffrono questa crisi”

Almeno hanno un santo a cui votarsi, gli argentini: san Gaetano, il santo “del pane, della pace e del lavoro”. In tanti, sabato 7 agosto, a Buenos Aires e in tutto il Paese, si sono affidati a questo speciale patrono, senza avere altro cui aggrapparsi. L’Argentina sta vivendo, infatti, ancora una volta, mesi molto difficili: inflazione alle stelle e aumento della povertà, dato che la maggior parte della popolazione vive di lavori precari e sottopagati. Ma la crisi è anche politica